Riceviamo e pubblichiamo – Abbiamo appreso dalla stampa (http://www.terzobinario.it/ladispoli-gravi-accuse-del-consigliere-ardita-rumeni-ladri/124109 ) delle gravi parole usate dal consigliere comunale Giovanni Ardita in reazione ad un furto d’appartamento avvenuto ai Monteroni a Ladispoli. Siamo convinti che chiunque commetta fatti delittuosi debba essere assicurato alla giustizia ed eventualmente condannato alla “giusta” pena detentiva.
Ci dispiace per l’accaduto e siamo vicini alle persone che hanno subito la violenza del furto. Ci auguriamo che presto le forze dell’ordine assicurino alla giustizia i malviventi.
E SU QUESTO NON CI SONO DUBBI!
Ma della dichiarazione VIOLENTA di Ardita (scritta sui social), consigliere comunale della città di Ladispoli, pur non conoscendo ancora gli autori del fatto al momento della sua dichiarazione, siamo indignati!
Un consigliere comunale è comunque un rappresentante dello STATO a livello locale, e a nostro avviso non può lasciarsi andare a tali dichiarazioni che potrebbero rivelarsi altrettanto pericolose e innescare altri atti di violenza.
Certi che il Presidente del Consiglio comunale, l’Avv. Maria Antonia Caredda, voglia valutare se censurare le parole del collega e ribadire quelli che sono gli obblighi MORALI di un consigliere comunale ed eventualmente applicare le sanzioni ritenute opportune.
Le parole di Ardita ci appaiono un’incitazione alla violenza, palesemente discriminatorie.
Siamo contrari ad ogni forma di violenza.
Giuseppe Corbo
Progetto Legalità
