Ringrazio la consigliera delegata alle Pari Opportunità, perché, chiamata a rispondere per l’Amministrazione tutta (a cui fa riferimento), ci sottolinea che le “infelici parole” di un consigliere goliardico sono confinate alla sua responsabilità… Lo stesso consigliere che insieme a qualche altro compagno di goliardìe fa parte di quella “buona amministrazione” che la consigliera delegata cita come fautrice di “fatti” attenzionati alle “tematiche sociali”.
Molte volte si tende a parlare di “sociale” senza aver cognizione della complessità delle tematiche e problematiche che vi rientrano. Spesso solo perché fa comodo sottolineare che vi si mostra attenzione, (forse…) tralasciando che sono “fattivamente” piene di diversi contenuti e risvolti, per cui per essere affrontate hanno bisogno di un’analisi multidimensionale. È lecito, quindi, chiedersi quanto la risposta che ieri è arrivata ai cittadini, sia stata ancora una volta deresponsabilizzante per la Giunta: sono stati I tentativi “maldestri” dei comunicati a coinvolgerla oppure sarebbe più adeguato e congruente con le “tesi esposte” dalla Consigliera, attribuire il bisogno di dare il suo contributo al ruolo di rappresentante istituzionale e quota rosa?
Il comunicato si chiude rimandando al rispetto di quanto deciso nel Consiglio comunale sul comportamento “prosocial” da adottare, invitando a ricordare che “chi ricopre una carica pubblica ha il dovere di dare il buon esempio”! Bene, a maggior ragione ognuno deve ricordare che nel rispetto “di chi si governa” e nella responsabilità delle cariche istituzionali, quando si parla “pubblicamente”, così come ha fatto la Consigliera nel suo comunicato, si rappresenta tutta l’Amministrazione!
Catia Ciancio
