Ladispoli, IRPEF ed IMU invariate. Alessandro Grando fa la lista degli sprechi dell'amministrazione • Terzo Binario News

Ladispoli, IRPEF ed IMU invariate. Alessandro Grando fa la lista degli sprechi dell’amministrazione

Giu 5, 2015 | Ladispoli, Politica

Alessandro Grando

Alessandro Grando

Alessandro Grando, Consigliere di Forza Italia a Ladispoli, ha espresso il suo voto contrario durante la votazione dell’aliquota IRPEF nell’ultimo Consiglio Comunale, opponendosi anche al provvedimento sull’IMU, sebbene infine approvato con dieci voti favorevoli.

Consigliere Grando nell’ultimo consiglio sono state approvate le aliquote IRPEF TASI e IMU. Tutto resta invariato rispetto l’anno scorso. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

L’Irpef è al massimo dell’imponibile per tutte le fasce di reddito, non è stato previsto nessuno scaglione, chi guadagna poco più di diecimila euro ha la stessa tassazione di chi ne guadagna centomila.

Anche la TASI è al massimo  così come la maggior parte delle aliquote IMU, non è stata prevista nessuna agevolazione né per i genitori che cedono in comodato gratuito le seconde case ai figli né per chi affitta gli immobili a canone concordato, tutte cose che come gruppo Forza Italia chiediamo da tempo.

Sono anni che questa Amministrazione promette di abbassare la pressione fiscale ed invece l’ha portata al suo massimo storico.

In quadro come questo faccio fatica a vedere il bicchiere mezzo pieno.

Nel suo intervento il Sindaco Paliotta sostiene che un reale abbassamento delle tasse si avrà solo con un cambiamento della normativa e non basterà un taglio delle spese. Ritiene invece che esistono nel frattempo altre strade per abbassare la pressione fiscale?

Sarei un ipocrita se dicessi che le politiche economiche dello Stato non stanno massacrando i Comuni di tutta Italia e naturalmente anche il nostro.

Da Renzi ci si aspettava, visti i trascorsi da Sindaco, un atteggiamento diverso nei confronti degli Enti locali ed invece  la situazione va addirittura peggiorando.

Ritengo comunque che sia possibile, attraverso una vera revisione della spesa, riuscire nell’intento tanto sbandierato ma mai attuato da questa Amministrazione di ridurre la pressione fiscale sui cittadini.

Non vi fate abbindolare dalla solita storiella che i soldi non ci sono, li spendono male, il che è ben diverso!

La lista delle spese folli effettuate negli ultimi anni da questa Amministrazione fa venire i brividi: 400.000 euro per comprare un immobile in via Milano, in pessime condizioni, che giace da anni in stato di abbandono; 17.000 mila euro al mese pagati per anni per un ettaro di terreno agricolo adibito a centro servizi; locali presi in affitto per il comando della Polizia Locale nonostante in zona artigianale il Comune abbia la disponibilità gratuita di un locale altrettanto idoneo, anche questo in stato di abbandono; circa 300.000 euro per la gestione del servizio culturale affidato all’Ala servizi che ne spende 100.000 per il personale, il resto mancia;  20.000 euro all’anno per pulire 50 metri di sottopasso della stazione ferroviaria; 12.000 euro per acquistare la garitta per la Polizia locale installata a Piazza Domitilla e mai utilizzata; 30.000 spesi ogni anno per il servizio di affissione manifesti a fronte di un introito inferiore ai 5.000 euro. Mi fermo per non annoiarvi anche se potrei continuare parlando di debiti fuori bilancio di bizzarra natura e contratti di vario genere su cui si potrebbero risparmiare molti soldi.

Sul settore comunicazione nel suo intervento ha rimarcato l’enorme spesa sostenuta dal comune, il consigliere D’Alessio ha ribadito che si tratta di una scelta politica. Non c’è il rischio che si superi il delicato confine tra comunicazione istituzionale e propaganda in vista dell’appuntamento elettorale del 2017?

Un’Amministrazione Comunale che dice di non potere in nessun modo abbassare le tasse mentre continua spendere più di centomila euro all’anno solo per la comunicazione non solo si contraddice ma, a mio avviso,  commette un errore imperdonabile.

Sia chiaro, l’informazione non deve essere mutilata ma anzi implementata attraverso il web e i numerosi giornali locali che oggigiorno offrono numerose opportunità.

Con costi decisamente inferiori si potrebbe ottenere lo stesso risultato, se non addirittura migliore.

Comunque non credo che l’obbiettivo sia sfociare nella propaganda in vista delle prossime elezioni bensì quello di alimentare il clientelismo elargendo cariche e contratti di lavoro del tutto superflui, fatto di per se’ ancor più grave.

Il comune di Ladispoli avrebbe acceso diversi  mutui per opere ancora incompiute. Ci può spiegare meglio cosa starebbe succedendo?

Succede appunto che il Comune paga interessi passivi su mutui accesi per delle opere pubbliche di cui si sono perse le tracce, opere che i cittadini aspettano, opere per le quali era stato promesso il completamento in tempi brevi durante la campagna elettorale ma che ancora non hanno visto la luce.

Purtroppo quando si tratta di promesse fatte da questa Amministrazione è tristemente noto come va a finire.