Ladispoli, il Carnevale della Melone - Terzo Binario News

“Abbiamo atteso a lungo, ma finalmente è giunto il 21 febbraio, giorno della festa di Carnevale presso la scuola “Corrado Melone”, una festa dedicata ai ragazzi delle classi seconde della secondaria.

Erano giorni che ci confrontavamo per decidere un tema comune per i nostri vestiti e finalmente, a poche ore dalla festa, un gruppo nutrito di ragazzi della 2M aveva deciso: Hippy! Il primo effetto divertente di questa festa è stato nella preparazione del costume di carnevale che per alcuni di noi è stato creato con indumenti … già presenti in casa.
Quello degli Hippies è uno stile assai diverso dal nostro modo di vestire, molto colorato e stravagante e alcuni di noi all’inizio si sentivano a disagio; poi ci siamo lasciati andare, anche perché sapevamo che anche gli altri miei compagni di classe erano vestiti in modo simile e così ci siamo fatti forza e siamo usciti di casa con un sorriso smagliante. “PEACE and LOVE” a tutto il mondo! Con il nostro costume abbiamo cercato di interpretare lo stile hippie che durante gli anni ‘60 e ‘70 dilagava e con la stessa leggerezza rivoluzionaria abbiamo vissuto tutta la serata.
Alle ore 18.30 ci siamo ritrovati davanti all’ingresso, i genitori che ci scattavano le foto perché certamente non passavamo inosservati e poi di corsa verso il cancello dove c’era il nostro Preside, Riccardo Agresti, ad aspettarci e controllare che tutti avessimo il nostro invito personale.
La prima cosa divertente è stata vedere gli altri compagni di classe, all’ingresso della scuola, mascherati. Sorrisi e risate spontanee per la fantasia che ognuno aveva avuto nel creare la propria maschera e quella vergogna nel pensare di essere ridicoli … poi svanita subito.
Siamo entrati e ci siamo accorti che la nostra palestra era stata trasformata in una perfetta sala da ballo con numerosi addobbi di carnevale, coloratissimi per rendere la nostra festa perfetta. Le nostre mamme hanno collaborato per l’allestimento e per il buffet, perché nella nostra scuola i genitori sono molto presenti e, se possono, danno sempre una mano per l’organizzazione di feste, eventi o manifestazioni.
All’inizio l’atmosfera forse era un po’ fredda, probabilmente perché ci vergognavamo un pochino, dovevamo ancora scioglierci. Superato un primo momento di lieve imbarazzo, io e i miei compagni di classe abbiamo cominciato a sventolare la bandiera della pace ed è stato divertente incontrare strani personaggi che si aggiravano per la festa: cowboys, pagliacci, hippies e alcuni ragazzi vestiti da “Casa di carta”, membri dei “Serpents”, Sette nani, un fantasma, poliziotti, Cappuccetto Rosso, l’Arabo e ancora principesse, re, regine, Ninja e maghi, rapinatori, “Harley Quinn”, cani, peluches, unicorni e pagliacci… solo per citarne alcuni.
In un battibaleno, abbiamo cominciato a ballare, a ridere, a scherzare e a farci fotografare con i nostri professori che, anche dopo una giornata di lavoro, erano lì sorridenti e pronti a riempirci di complimenti nel vedere le nostre maschere.
Ad un certo punto, però, le cose si sono fatte ancora più interessanti, probabilmente perché abbiamo cominciato a sentirci più a nostro agio: tutti i ragazzi parlavano, mangiavano, scherzavano, ridevano, posavano per le foto con espressioni simpatiche o buffe. Ballando tra compagni ci si scatenava come se ci si dovesse liberare dai più grandi pesi della nostra giovane esistenza!
Dopo aver bruciato tante energie, una parte degli invitati si è seduta a riposarsi, a ridere e scherzare o a rifocillarsi nella stanza del buffet. Infatti, oltre a tante maschere divertenti e molto curate, colorate ed originali, ad allietare la serata c’era un buffet dolce, che è finito subito, quindi, per tutta la festa c’è stato un buffet salato a base di panini, patatine e pizza di vari gusti. Nel corridoio tra la sala e il buffet c’era un gran via vai di ragazzi che passavano anche nello spogliatoio per prendere e posare oggetti del proprio personaggio, per sistemare qualche dettaglio. A sorvegliare e a fare in modo che tutto andasse bene i ragazzi delle terze, addetti allo staff.
Durante la festa ci sono stati moltissimi balli, su famosi brani musicali ritmati, che ci hanno coinvolto grazie alla simpatia e alla contagiosa esuberanza delle brave animatrici; dopo la metà della serata è finalmente giunto “l’evento” più entusiasmante e atteso da tutti: la sfilata delle maschere, tutte bellissime e originali.
Il nostro gruppo ha deciso di sfilare facendo sventolare una bandiera con i colori dell’arcobaleno, simbolo della pace; volevamo lanciare un messaggio con i nostri sorrisi!
Prima di iniziare, la sig.ra Alessandra Fattoruso ci ha mostrato come si doveva sfilare: camminata sul tappeto e poi fermi in posa davanti alla giuria, ovvero le professoresse.
Eravamo un po’ in ansia prima di sfilare, ma allo stesso tempo anche felici.
Dopo la sfilata c’è sempre un riconoscimento, un premio per qualcuno; quest’anno, data la bellezza e la particolarità delle maschere, ce ne sono stati svariati:
1) Premio per il costume più originale, vinto dalla “pittrice e dalla sua tavolozza”, Alessia Pioli e Giulia Itri;
2) Premio per il costume meglio interpretato, vinto da Alessandra per il suo Mimo;
3) Premio per il miglior tema di gruppo, vinto dagli Hippy (Benedetta Gulli, Marco Pergola, Giordano Gesmundo, Melissa Montebovi, Lorenzo Tesini, Samuele Di Gravio, Pietro Mindrean e Rachele Ramadù);
4) Premio per il costume più dettagliato, vinto da Teodor Nica e Davide Berardo che hanno interpretato il Re e il Mago;
5) Premio per il costume più divertente, vinto dai Cowboys.
È stato bellissimo sfilare insieme! Eravamo orgogliosi della nostra classe, era bello sentirci uniti e vedere che anche la giuria aveva capito quello che noi volevamo rappresentare! È stato davvero affascinante vedere la piccola esibizione di Alessandra, nella veste di Mimo. Dopo la premiazione, tanta felicità sui volti di ciascun ragazzo, chi per il suo premio e chi per i propri compagni di classe.
Come tutte le cose belle, la festa è finita in un attimo! La serata ci è sembrata durare pochissimo… stavamo così bene tutti insieme! Alle 22.00 tutti a casa, con un altro bel ricordo da conservare di questi anni vissuti alla “Corrado Melone”.
Un evento davvero molto divertente e piacevole! Sarebbe fantastico poter avere ulteriori occasioni per realizzare altre feste a noi dedicate nel corso dell’anno scolastico, dato che sono eventi molto divertenti che coinvolgono oltre alla propria classe anche le altre. Per noi studenti la Festa di Carnevale rappresenta un’occasione di socializzazione e d’incontro fra amici conosciuti alle elementari o addirittura alla materna.
Alla “Melone”, insomma, è andata in scena la fantasia e la voglia di giocare; il Carnevale fa vivere tramite una maschera momenti leggeri e spensierati insieme agli amici, ma fa anche riflettere, facendoci indossare l’identità di qualcun altro magari anche tanto diverso da noi. È stato bellissimo trovare alla festa molti dei nostri insegnanti e il Preside e vedere in loro la stessa nostra voglia di festeggiare… Insomma abbiamo trascorso una serata fatta di maschere, risate, balli e sfilate, una serata piena di emozioni, nella splendida cornice che tanti genitori hanno creato per l’occasione.
Il Carnevale è ormai passato e siamo tornati tutti alla normalità; ogni tanto avremo ricordi divertenti e bizzarri di questa serata che ci strapperanno un sorriso misto a un po’ di malinconia. Ma in effetti … non è finita qui!!! Be’ sì: ci rivedremo di sicuro tutti insieme il prossimo anno, per la festa delle terze medie con il mitico valzer di apertura!!!

Grazie alla nostra scuola che sa offrirci momenti di allegria e di divertimento, grazie ai genitori che hanno collaborato per rendere piacevole e unico questo evento, grazie ai nostri professori per la loro presenza, infine grazie al Preside perché consente a noi studenti di vivere insieme tante occasioni speciali come questa!”

Samuele Di Gravio, Giordano Gesmundo, Benedetta Gulli, Marco Pergola, Rachele Ramadù, Michele Spinelli, Lorenzo Tesini 2M

Pubblicato domenica, 1 Marzo 2020 @ 12:16:15     © RIPRODUZIONE RISERVATA