Ladispoli, il grande esodo: migliaia di persone pronte a sgomberare i camping • Terzo Binario News

Ladispoli, il grande esodo: migliaia di persone pronte a sgomberare i camping

Ago 17, 2016 | Cronaca, Ladispoli

camping-ladispoliUn vero e proprio esodo quello che vivrà Ladispoli nelle prossime ore.

Manca infatti poco alla scadenza del 20 agosto, quando la Guardia di Finanza eseguirà l’ordinanza di sgombero disposta dalla Procura di Civitavecchia sui camping rimasti aperti dopo i sequestri invernali.

Una situazione molto delicata considerando che il provvedimento coinvolgerà un numero elevatissimo di persone. Da oggi al 20 agosto saranno almeno 2.000 le persone che dovranno lasciare le aree con annesse attrezzature accumulate nelle piazzole da anni.

Gran parte dei campeggiatori infatti occupava la stessa piazzola ormai da anni e quindi aveva trasformato i suoi metri quadri in una sorta di piccola abitazione dotata di ogni confort. Ora nel giro di poco si dovrà provvedere allo sgombero. Nella riunione di venerdì scorso presso la Guardia di Finanza tuttavia è emerso che le attrezzature dei vacanzieri potranno essere portate via anche nei giorni a seguire, previa richiesta nei confronti dell’autorità giudiziaria.

C’è grossa delusione da parte dei vacanzieri che però sono coscienti di aver già ottenuto molto con la prima proroga. Guardando il bicchiere mezzo pieno infatti si è corso il rischio di buttare all’aria le vacanze intere. Ma c’è anche il bicchiere mezzo vuoto. Per molti infatti sta scomparendo il campeggio nel quale ormai da anni hanno passato le loro vacanze. Rapporti ed amicizie stagionali di una vita.

Ma cosa c’è dietro tutta questa situazione? E’ questa la domanda che molti si pongono ed alla quale è difficile dare una risposta semplice. Emergono infatti una serie di responsabilità. Sicuramente vi sono delle mancanze da parte dei proprietari dei campeggi. I procedimenti disposti dalla procura infatti poggiano su situazioni oggettive. Ma va anche detto che le questioni contestate erano immutate ormai da anni e che vi è stata latitanza da una parte sui controlli e dall’altra forse nel velocizzare un iter di sanatoria troppe volte rimandato. Sarebbe infatti risultato inutile ogni atto prodotto in questi ultimi mesi che avrebbe invece dovuto garantire la regolarizzazione delle aree.

A nulla alla fine sono servite le corse dell’ultimo momento nell’approvazione di atti e nella richiesta di intercessione presso gli organi inquirenti. Si vedrà ora se c’è modo di correre ai ripari anche perché se da un lato vi è una questione più rumorosa che riguarda i camping dall’altra vi è anche una vicenda legata ad abitazioni che insistono sulle stesse aree che verranno poste sotto sequestro.