Ladispoli, Forza Italia vicina a imprese e artigiani: il caso Tari • Terzo Binario News

Ladispoli, Forza Italia vicina a imprese e artigiani: il caso Tari

Feb 25, 2015 | Ladispoli

Evidenza-Forza-Italia-640x400La vicenda della Tari che incombe sulle aziende della zona artigianale sta diventando un giallo abbastanza intricato, in quanto ad oggi dall’amministrazione comunale non è arrivata ancora risposta circa l’esenzione prevista dalle Circolare MEF.

In effetti, il regolamento comunale prevede la tassazione per le cosiddette “utenze non domestiche”, ma non è dello stesso avviso la circolare MEF.

Accad, infatti, che gli artigiani pagano due volte sulla stessa area:
1) per la produzione di rifiuti speciali,
2) come area assoggettata regolarmente a Tari, sia pure con i dovuti abbattimenti.

Il Comune, nell’esercizio della sua potestà regolamentare dovrebbe quindi uniformarsi alle direttive ministeriali ed esentare da Tari le aree dove è dimostrabile che si producano rifiuti speciali. Niente Tari se le lavorazioni artigianali o industriali producono prevalentemente rifiuti speciali: è quanto specificato dal MEF – Dipartimento delle Finanze nella circolare n. 47505 del 9.12.2014 sulle novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2014 alla disciplina dei rifiuti speciali.

Perciò tale esenzione ha lo scopo di evitare il rischio di iniqua duplicazione di costi per le imprese che hanno già l’onere di smaltire a proprie spese tali rifiuti.

La nuova normativa (comma 649 dell’art. 1 della Legge n. 147/2013) permette di considerare intassabili le aree sulle quali si svolgono lavorazioni industriali o artigianali, che in genere producono in via prevalente rifiuti speciali, poiché la presenza umana determina la formazione di una quantità non apprezzabile di rifiuti urbani assimilabili. Conseguentemente non può ritenersi corretta l’applicazione del prelievo sui rifiuti alle superfici destinate alle attività produttive, con la sola esclusione della parte di essa occupata da macchinari. Naturalmente l’esclusione dalla Tari avviene però a condizione che i produttori di rifiuti speciali ne dimostrino l’avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente. E questo vale a prescindere da un eventuale intervento regolamentare in senso contrario del Comune.

Detto ciò, l’auspicio di Forza Italia è che l’Assessore al Bilancio e quindi la Giunta, per rendere operativa la misura, dopo aver riunito le commissioni proposte e dopo aver concertato il tutto con le categorie interessate, individuino, secondo il regolamento, le aree di produzione di rifiuti speciali non assimilabili ed i magazzini di materie prime e di merci funzionalmente ed esclusivamente collegati all’esercizio di dette attività produttive, ai quali si estende il divieto di assimilazione. E’ giusto che il Consorzio e gli artigiani, dopo avere inoltrato una richiesta ufficiale, vengano ascoltati nelle loro rimostranze, per andare incontro alle loro esigenze. Non è più possibile l’invio di avvisi o cartelle di pagamento, che naturalmente saranno contestati con ovvie ricadute sulle finanze comunali per la mancata applicazione della circolare Mef.

Forza Italia, dichiara il Capogruppo Stefano Penge, sarà certamente collaborativa nella soluzione della questione, con una proposta concreta che ha lo scopo di risollevare un settore determinante per la crescita del Pil locale e di favorire le reti d’impresa.

Passata in Consiglio all’unanimità, tale proposta punta a realizzare i vantaggi fiscali tanto attesi da una categoria che rappresenta il fiore all’occhiello della nostra città.