Ladispoli, Falasca contro l'utilizzo della sala consiliare per il convegno sui vaccini • Terzo Binario News

Ladispoli, Falasca contro l’utilizzo della sala consiliare per il convegno sui vaccini

Ago 31, 2017 | Ladispoli, Politica

Patrizio Falasca

Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale Patrizio Falasca – “Premetto che questa mia comunicazione è espressa a titolo personale nel libero esercizio della mia espressione, di cui non intendo assolutamente privarmi. 

E aggiungo che sul tema della obbligatorietà dei vaccini condivido molte delle riserve espresse anche attraverso questo convegno e non mi sorprende che (al pari di altre situazioni) vi siano interessi di lobby.

Ma sento il dovere, come cittadino, di rispettare le leggi dello Stato e come amministratore, di promuoverne la corretta attuazione, anche se non ne condivido il contenuto o i fini.

Per questa ragione, pur riconoscendo al collega consigliere comunale la libertà di organizzare convegni sui temi che preferisce, ritengo che non sia opportuno e nemmeno corretto che utilizzi la sala consiliare per un convegno che ha l’intento esplicito di promuovere il mancato rispetto della legge sulla obbligatorietà dei vaccini.

Comprendo benissimo tutte le ragioni che possano alimentare giustificate riserve sul provvedimento appena approvato. Ma poiché ormai è una legge dello Stato, il compito di noi tutti è quello di rispettarla e farla rispettare.

Anche se il mancato Patrocinio, da parte dell’amministrazione, non lascia spazio a dubbi di sorta sulla questione, ritengo che tenere quel convegno, con quella finalità, in una sala istituzionale, come quella destinata alle sedute del Consiglio Comunale, può indurre i cittadini a ritenere che si tratti di una iniziativa dell’Amministrazione Comunale.

La sede può avvalorare le tesi che sono sostenute e indurre le persone inconsapevoli a ritenere che l’adesione alle prescrizioni della legge non sia un obbligo, ma sia soggetto a interpretazioni politiche.

E’ evidente a tutti che se nella nostra città si diffondesse la convinzione di non vaccinare i bambini in età scolare, oltre ai problemi riguardo il diritto alla frequentazione scolastica, si potrebbe manifestare la diffusione di quelle malattie che proprio le vaccinazioni dovrebbero prevenire e debellare”.