A Ladispoli ha vita breve anche l’arte estemporanea, o ancor peggio poco rispetto.
E così l’idea originale di un artista locale di scolpire un tronco tagliato con l’immagine di una donna è stata denigrata con scritte ed una svastica sul sedere del soggetto.
Un episodio che non dà di certo una buona immagine della città già oggetto di numerosi atti vandalici.
Mentre per le scritte e per il simbolo fallico si può parlare di bravata, ben più significativo è invece il simbolo della svastica che evoca di nuovo rigurgidi estremisti in città.
Vedremo se qualcuno interverrà a ripristinare un’opera che era stata molto apprezzata dai ladispolani per la sua originalità.
