Il cerite Stefano Risi ha scelto il rito abbreviato circa il giudizio che lo attende per la morte di Daniele Nica. I fatti risalgono alla notte tra venerdì 8 e sabato del 9 luglio del 2016, quando l’allora 31enne investì il 16enne ladispolano Daniele Nica. Per lui l’accusa è quella di omicidio stradale, per aver investito il giovane con la sua Mercedes classe B sull’Aurelia.
Il sostituto procuratore della Procura di Civitavecchia Delio Spagnolo ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio stradale sia per il Risi che per Adam Galluccio, il 23enne di Ladispoli, che conduceva la Fiat Panda lasciata in sosta sull’Aurelia dalla quale scese Daniele.
