Ladispoli, in campo contro la violenza sulle donne • Terzo Binario News

Ladispoli, in campo contro la violenza sulle donne

Giu 13, 2016 | Cerveteri, Ladispoli, Sport

partita femminicidioUna domenica pomeriggio densa di emozione, densa di significato, il tentativo di sensibilizzare grandi e bambini sul tema del femminicidio.

Un triangolare di calcio con grandi volontari giocatori, chi in splendida forma, chi con panzetta pronunciata e chi ormai coltiva solo il ricordo di una cresta di capelli alla Hamsik.

Tutti bravissimi i partecipanti, tutti hanno messo il loro spirito, il loro agonismo, per aiutare un progetto difficile, per comunicare qualcosa di cui ancora si parla troppo poco, la violenza sulle donne.

Parliamo ogni anno di centinaia di vittime e dobbiamo aggiungere a queste accertate vittime, i loro bambini, i loro genitori, le loro famiglie! Aggiungete i numeri in nero, quelli non denunciati, per paura o per i tanti motivi che girano intorno ad un processo di questo tipo in tribunale.

Tre squadre, quella degli “Scarpini al chiodo”, famosi nel territorio, quella dei Papá Orsi,, i più simpatici, con il loro seguito di bambini, mogli, panzette e calvizie, e quella dei Carabinieri, in prima linea insieme agli operatori di Donne in cerchio  nel fronteggiare questo tragico fenomeno, con tutte le forze, a volte lottando contro tutto e contro tutti.

C’erano tutte le istituzioni di Ladispoli, dalle 15 fino alla fine, presenti il Sindaco Paliotta, gli assessori Di Girolamo e  Ussia, le consigliere Palermo e Marongiu, il consigliere Ascani, e diversi altri candidati con i quali mi scuso se non cito. Del resto, mi conoscete, sono sempre sincero, posso tranquillamente dire non ho visto alcuna voglia di visibilità, ma una testimonianza vera e sentita per tutta la manifestazione.

Purtroppo non c’era Cerveteri, o meglio non c’era la presenza ufficiale delle istituzioni, presente solo per le premiazioni e qualche intervista la vice presidente del Consiglio, Federica Battafarano, negli ultimi dieci minuti.

Un’ennesima figuraccia del comune capofila del territorio sul progetto.

Già qualche settimana fa mi era capitata una cosa del genere nelle premiazioni dei bambini delle scuole sulle rappresentazioni artistiche del territorio, anche lì è successo lo stesso.

Mi si perdoni la provocazione, anche se era opinione comune tra i presenti, forse che gli orti, oppure riunioni con gli agricoltori, portano più voti delle vittime, anzi forse qualche voto, le vittime, lo tolgono.

Speriamo e confidiamo che vorranno rifarsi in un’altra occasione.

Complimenti agli organizzatori, che non solo faticano sul progetto, ma si sobbarcano anche il peso di dover far sentire il grido di dolore più forte possibile.