Stasera la discussione sulle obiezioni, con le note dei cittadini sulla costruzione del km 38
Anche stasera si parla di Vas e piano regolatore nel consiglio comunale di Ladispoli.
C’è da discutere delle osservazioni presentate dai cittadini prima che l’assise si pronunci.
In tal senso ce n’è una molto dettagliata di Massimo Renna, preoccupato soprattutto per la mancanza della Vas generale.
“Ladispoli è priva di VAS Generale approvata e quindi dello strumento programmatico che deve obbligatoriamente precedere gli strumenti attuativi, in forza delle vigenti leggi e come confermato da più sentenze a vari livelli di giudizio;
• Che gli atti indicati come Rapporto Preliminare VAS del Piano in oggetto, ma anche della Variante generale che non risultano ancora neanche trasmessi in Regione e da questa agli Enti competenti, e che essi sono solo strumenti preliminari non ancora oggetto di risposte e di indicazioni o, peggio di prescrizioni, dai competenti Enti superiori e, pertanto incompleti ai fini della approvazione;
• Non risponde alla normativa vigente approvare il Piano Particolareggiato in oggetto, come pure la Variante Generale di P.R.G. prima della approvazione della V.A.S., che è atto successivo alle risposte degli Enti Superiori al Rapporto Preliminare e al relativo adeguamento. VAS che, fra l’altro, ha valenza di atto di indirizzo con specifiche prescrizioni di pubblicità e partecipazione dei cittadini ai sensi del T.U.E.L.;
• Nel Rapporto Preliminare VAS del P.P. in oggetto non si fa menzione all’impermeabilizzazione del suolo che in quella zona influenza l’adduzione di acqua al SIC IT 6030022 “Bosco di Palo Laziale;
- Nel Rapporto Preliminare VAS del PP in oggetto si afferma che non sia necessaria la Valutazione di Incidenza, fatto questo invece obbligatorio vista la ridotta distanza, meno di 1.000mt, dal SIC IT 6030022 “Bosco di Palo”;
- Nella documentazione del P.P. viene riportata la seguente affermazione “Per quanto riguarda gli aspetti legati al rischio inquinamento, la vulnerabilità dei suoli e delle acque superficiali è da considerarsi di bassa entità, in riferimento al fatto che saranno realizzati sistemi di depurazione delle acque nere e trattamento delle acque meteoriche prima di essere convogliate nella condotta fognaria pubblica.”. Ebbene nella zona non esiste e non è progettata alcuna condotta fognaria pubblica. Senza contare che l’unica condotta, disponibile in zona verso il depuratore si trova a circa 1.000 mt di distanza ed è già satura con i reflui di S.Nicola;
- I parametri insediativi del P.P. “sono stati assunti dalle Norme Tecniche di Attuazione (N.T.A.) della Variante Generale adottata D.C.C. n. 29 del 31/07/2019″ riportati nella documentazione in oggetto, a sua volta però determinati senza una V.A.S. Generale, pertanto la distribuzione di un P.P. come quello in oggetto è lesivo di potenziali diritti di terzi i quali, correttamente, attendono le indicazioni prescrittive in merito all’ambiente ed ai servizi, ad esempio ACEA ATO 2, Dipartimento Ambiente, Città Metropolitana ed altri;
- Nella documentazione viene citata ma trascurata l’importanza del fatto che la zona sia “Terreno
Agricolo Tutelato”. Oltre all’importanza paesaggistica e per i prodotti tipici del territorio, fatto questo che potrebbe invece emergere dalla V.A.S. Generale. In particolare è sottovalutala l’importanza della occlusione dei Corridoi Ecologici e vegetazionali fatto questo fondamentale in relazione alla protezione del SIC IT 6030022 “Bosco di Palo” ma anche in relazione agli altri Piani previsti dalla Variante, PdL Olmetto, ex PdZ Olmetto, e tutte le altre zone C previste dalla Variante. Al fine di sottolineare l’importanza della tutela del Territorio Agricolo vale la pena citare i contenuti del Ricorso n. 46 del 2020, depositato il 6 maggio 2020, proposto dal Presidente del Consiglio dei ministri contro la Regione Lazio, per la DECLARATORIA DI ILLEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE della legge Regione Lazio 27 febbraio 2020 N.1 pubblicata sul BUR n. 17 supplemento 2 del 27/2/2020 recante: “Misure per lo sviluppo economico l’attrattività degli investimenti la semplificazione”;
Con la presente
CHIEDE
- La sospensione immediata del procedimento in oggetto in quanto redatto in assenza di V.A.S. Generale approvata e della approvazione della V.A.S. del P.P. stesso, ciò in attesa della loro approvazione da parte della Regione Lazio come previsto dalla legge ed anche in considerazione del fatto che gli atti sarebbero impugnabili e procurerebbero grave danno erariale per il Comune di Ladispoli;
- Adeguamento del Rapporto Preliminare V.A.S. del P.P. in oggetto a quanto previsto dalle procedure, in particolare venga predisposta la Valutazione di Incidenza, un adeguata valutazione dei vincoli P.T.P.R. e del Territorio Agricolo Tutelato che includano la valutazione dei corridoi ecologici soprattutto alla luce degli altri Piani in essere, soprattutto PdL Olmetto, Punta di Palo, ex P.d.Z. Olmetto, e le altre aree di sviluppo di tipo C previste dalla Variante di PRG riadottata;
- Adeguamento del Rapporto Preliminare V.A.S. del P.P. in oggetto prendendo atto che si tratta di uno strumento di indirizzo ai sensi del T.U.E.L. e, quindi, di competenza del Consiglio Comunale e da complementare con le osservazioni dei cittadini e non atto oggetto di Determina;
- L’avvio immediato di uno studio armonico dei servizi pubblici, fogne, viabilità, adduzione idrica, reflui meteorici, che copra l’intera e ben più vasta aerea interessata da tutte le zone C proposte e Piani di Lottizzazione o Particolareggiati della zona, che siano efficaci, adeguati e rispettosi dell’ambiente con adeguate N.T.A. e non con progetti realizzati a macchia di leopardo in modo non organico“.
Massimo Renna
