Isola pedonale a Bracciano, il ‘no’ dei residenti: “Iniziativa pasticciata e confusa” - Terzo Binario News

Lettera velenosa di una cittadina del centro storico al sindaco Tondinelli: “Lei ha ‘devoluto’ gran parte del territorio ai suoi ‘devoti’ ristoratori, che già spadroneggiano”

Da una cittadina di Bracciano riceviamo e pubblichiamo una lettera di protesta nei confronti della pedonalizzazione del centro storico, decisa dall’amministrazione comunale e resa nota qualche giorno fa dal sindaco Armando Tondinelli:

Leggendo su un giornale locale le esternazioni/comunicazioni del sindaco Tondinelli sul Centro Storico, vengono i brividi (…) Ma noi ci consideriamo persone educate e rispettose e risponderemo secondo il nostro stile, chiarendo tutte le cose su cui il sindaco ha volutamente sorvolato. Per prima cosa, gli abitanti del C.S. non sono contrari alla ZTL, ma rifiutano un progetto che non li ha MINIMAMENTE coinvolti e al quale non CREDONO per l’ATAVICA assenza di CONTROLLO e rassicurazioni in merito! Nel C.S. le auto che intasavano non erano certo quelle dei residenti (verificato durante il lockdown), ma tutte le auto di ristoratori, clienti e “amici degli amici”, “favoriti” proprio dalla mancanza di controllo (una, nel momento in cui scrivo, ostruisce la strada ad un residente, mentre quella di una commerciante sempre parcheggiata di traverso, ostruisce regolarmente la viabilità); inutili le ripetute segnalazioni e chiamate dirette ai carabinieri e ai vigili.

Gli abitanti del C.S. non rifiutano affatto la ZTL, ma rifiutano un’iniziativa pasticciata, confusa, contraddittoria (smentisce nelle indicazioni, le premesse!) assurdamente penalizzante per i residenti. Più ancora, rifiutano una mancanza di progetto globale che ridisegni il quartiere, che consideri le sue caratteristiche storico-ambientali, gli spazi ristretti che fungono da megafono ad ogni suono; che consideri la popolazione residente , soprattutto anziana e i suoi diritti e tenga conto della sua vivibilità; soprattutto rifiutano fortemente l’altro progetto (quello vero), che il sindaco forse non ha il coraggio di illustrare: l’espansione esponenziale di locali e tavoli (tutta piazza Mazzini ne sarà piena), in ogni angolo del C.S., un’autentica profanazione del territorio ad uso e consumo di ORDE BARBARICHE già in azione! Questo è quello che i residenti rifiutano!

Un progetto rozzo, scellerato, irrispettoso dei luoghi, suicida per tutto il paese. Il sindaco, con la sua graffiante gentilezza, ci definisce dei “privilegiati”: ah! “semplicità” di pensiero! Sindaco: noi non viviamo, già da molto nei privilegi, mai esistiti, semmai in una sorta di incubo che non sembra aver mai fine; e se pensa che vivere sereni un ambiente COM’ERA il C.S. sia stato un privilegio, le do ragione, ma non per questo può trattarci da colpevoli oggi! sindaco: io, personalmente, ho il privilegio di avere quasi dentro casa, i tavoli di un ristoratore, neanche simpatico; sindaco: se non dormire, vivere nel degrado, chiamare almeno una volta a settimana le forze dell’ordine, contrastare gestori avidi di spazi e arroganti per presunti diritti, è un privilegio, sì, siamo dei privilegiati; sindaco: la invitiamo a condividere con noi questi privilegi, per almeno tre fine settimana!

Martedì scorso, dopo le 23, orde di “bambocci” under 15, hanno devastato l’area della Collegiata, danneggiato alcune automobili, rotto il silenzio già precario con corse, urla e schiamazzi vari: ancora una volta abbiamo chiamato le forze dell’ordine! Lo stesso che, del resto, accade quasi ogni sera, davanti ai locali: schiamazzi fino alle 2 di notte e oltre, bottiglie sparse tra pipi, spinelli, vomito e… qualche condom! ARREDO URBANO! In compenso l’acqua è regolar… mente ASSENTE! Privilegi per pochi! Venga a condividere almeno questo, sindaco: (…) Ogni sindaco dovrebbe aver rispetto ISTITUZIONALE per tutti: “amici” e non, ma soprattutto dovrebbe esprimersi con un linguaggio necessariamente adeguato al suo ruolo, per non “esibire”, impudicamente, una statura inadeguata!

Il motivo serio per cui gli abitanti del C.S. rifiutano questo piano, sono sostanzialmente tre: siamo convinti che lei abbia, deliberatamente, “devoluto” gran parte del territorio, ai suoi “devoti” ristoratori, che già spadroneggiano (non tutti, fortunatamente), chiedendo a chi vive nel centro storico di… farsi più in là; il piano non tiene minimamente conto delle persone (mai contattate!) e dei loro diritti di vivere, dormire, lavorare in pace; non ci fidiamo di lei, della sua parola, delle sue promesse!

L’averci “dedicato” (strano utilizzo del termine) lo spazio della Praterina (anche ai commercianti?), ci sta benissimo, ma già altre volte, in occasione di eventi vari, lo aveva fatto, ma non AVEVAMO TROVATO posto perché non ESISTEVANO controlli! Ci garantisca un meccanismo (sbarra o altro simile removibile solo da residenti e forze dell’ordine) e noi saremo tranquilli! Continueremo però, a lottare contro le “oscenità” che lei sta favorendo (una per tutte, i tavoli sotto l’arco della Praterina, tra guano di piccioni e… “cacche” di cani), che, anziché impedire il contagio, lo può favorire per il passaggio ristretto; ma denunciamo, anche, i tavoli moltiplicati, ma non distanziati, nello spirito delle indicazioni ministeriali e gli avventori dovunque “azzeccati” come e più di prima: viva il Covid libera tutti!

Si faccia un giro, sindaco (possibilmente senza soffiate!) visto che finora controlli non ce ne sono stati, a parte una rapida passeggiata in auto dei vigili una sola sera a mezzanotte: altro non so! Come si dice: non fiori, ma opere di bene; mi permetto di parafrasare e le dico: inutili le ordinanze, i “FOGLIETTI” volanti sui muri e sui tronchi degli alberi che invitano ad usare le mascherine; venga ad accertarsi di persona se nel LUNA PARK che sta contribuendo a costruire nel Centro Storico, siamo tutti bravi!

Noi, continueremo a lottare e a pretendere un quartiere civile, ordinato, accogliente e una piazza Mazzini, finora USURPATA, restituita a tutti: panchine e piante, non tavoli: questo era il progetto che lei stravolge! Non ci faremo espropriare le nostre vite già imbarbarite e i nostri spazi! Altro che privilegi! Se non ce la faremo? Resisteremo per un anno ancora e… la DIMENTICHEREMO!

Anna Orsini

Pubblicato venerdì, 10 Luglio 2020 @ 11:24:40     © RIPRODUZIONE RISERVATA