“Siamo più volte intervenuti sul problema dei danni che il parassita denominato Cocciniglia Tartaruga sta provocando sui pini di gran parte del territorio italiano.
L’allarme è stato dato ormai da alcuni anni e sono stati emanati Decreti Ministeriali ( D.M. 3-06-2021: Misure fitosanitarie di emergenza ai fini del contenimento dell’ organismo nocivo) ) e Determine Regionali ( per il Lazio quella del 5-8-2021) .
Mentre quasi tutti i Comuni hanno adottato i provvedimenti obbligatori in base agli atti sopra riportati a Ladispoli nulla risulta essere stato fatto.
Il Comune non ha fatto i trattamenti previsti alle alberature di proprietà pubblica né ha emanato ordinanze verso i privati proprietari di tali alberature.
Nonostante la legge e i decreti prevedano tempi precisi e sanzioni per chi non provvede.
Gli amministratori del nostro Comune non ritengono questa una priorità, anche se più volte da noi sollecitati .
In alcuni punti i filari di pini appaiono già compromessi e condannato se non si interverrà in tempi strettissimi : e’ così per i pini della strada che porta verso il Castellaccio , per quelli sul rettilineo dell’ Aurelia e per quelli della via Corrado Melone.
Questi ultimi piantati quando alla fine dell’ 800 fu realizzata la strada da Palo alla nuova Ladispoli.
È un patrimonio naturalistico che segna anche la storia del nostro territorio.
Rischia di scomparire: purtroppo chi mette in Bilancio un milione e trecentomila euro per feste ed esibizioni non ha la sensibilità di metterne poche decine di migliaia di euro per salvare il nostro ambiente e la nostra storia.
Invitiamo tutte le Associazioni cittadine , soprattutto quelle ambientaliste ed attente al nostro patrimonio naturalistico, ad attivarsi e mobilitarsi per un obiettivo per il quale tutti dovremmo avere la stessa sensibilità”.
𝑪𝒊𝒓𝒄𝒐𝒍𝒐 𝑷𝑫 𝑳𝒂𝒅𝒊𝒔𝒑𝒐𝒍𝒊 “𝑳𝒖𝒄𝒊𝒂𝒏𝒐 𝑪𝒐𝒍𝒊𝒃𝒂𝒛𝒛𝒊”