Le farmacie comunali avrebbero dei prezzi maggiori di quelle private. Lo sostiene il consigliere del gruppo “Oltre” Alessandro Grando.
“Come molti sapranno – scrive il giovane consigliere eletto nella lista “Città Nuove” – a Ladispoli sono presenti quattro farmacie comunali, gestite dall’azienda speciale Ala Servizi. Queste rientrano appunto tra i servizi che l’amministrazione fornisce ai cittadini e, buon senso vorrebbe, che i prezzi dei medicinali siano concorrenziali e soprattutto inferiori a quelli imposti dalle farmacie private.
Come spesso capita però a Ladispoli le cose vanno al contrario. Con l’aiuto dei ragazzi dell’associazione “Oltre” abbiamo effettuato un’indagine sui prezzi dei cinquanta medicinali senza obbligo di prescrizione più venduti, confrontando quelli delle farmacie comunali con quelli delle private.
Il risultato è stato sorprendente: in trentaquattro casi i prezzi delle comunali sono risultati superiori, mediamente del 10% con picchi del 30%, in soli cinque casi inferiori, in due casi uguali mentre per i restanti non è stato possibile fare un confronto.
Non ho esitato a presentare una interrogazione al Sindaco il quale ha proposto di affrontare la questione nella commissione consiliare preposta, coinvolgendo i vertici dell’Ala Servizi. I tempi sono difficili per tutti e la nostra azienda speciale purtroppo non è immune dalla crisi economica che sta attraversando il Paese.
Fare cassa sulla pelle dei cittadini in questo modo per aggiustare i conti però è inaccettabile e contrasta con il principio sociale sul quale dovrebbe fondarsi la gestione di un servizio così importante e delicato.
Mi chiedo da quanto tempo venga portato avanti questo “sistema” che da un lato arricchisce le casse dell’Ala Servizi e dall’altro tartassa i cittadini.
Non bastavano l’aumento della TARSU, dell’IMU e dell’addizionale comunale IRPEF che sono sotto gli occhi di tutti, a quanto pare l’Amministrazione aumenta la pressione fiscale sugli ignari cittadini anche per vie traverse, magari con la speranza che nessuno se ne accorga.
Sul tema è intervenuto anche il consigliere regionale del Pdl, Adriano Palozzi. “È quantomeno curioso – ha affermato – pensare che le farmacie comunali, che dovrebbero svolgere un servizio sociale, possano applicare su molti prodotti, dei prezzi superiori alle altre farmacie del territorio. L’indagine fatta dal consigliere Grando ha rilevato una anomalia gestionale che dovrà essere senza dubbio approfondita e portata all’attenzione dell’opinione pubblica. Se le farmacie comunali perdono la loro funzione sociale e non sono vicine, anche con operazioni di sconti convenzionati alle fasce più deboli della popolazione, resta difficile comprendere quale sia la loro funzione. Invito il Sindaco a prendere atto di quanto accaduto e di intervenire immediatamente per restituire alle farmacie comunali la loro funzione sociale”.
Il 10 luglio alle ore 18:00 presso l’aula Giunta del Comune si terrà la commissione sanità per discutere questo unico punto all’ordine del giorno.


