Due comunicati nel giro di due ore cambiano radicalmente la scena nel centrodestra civitavecchiese in vista delle elezioni. La sintesi: il centrodestra – per direttive impartite dall’alto ossia da Salvini, Meloni e Berlusconi – è a caccia dell’unità elettorale in vista delle Comunali 2019 e questo sta mettendo in discussione le certezze fornite sinora. Una su tutte, la candidatura del leader de La Svolta Massimiliano Grasso a sindaco con il bollo papale del simbolo dei tre partiti. E la Lega che ne esce rafforzata, nel suo ruolo di interlocutore privilegiato.
Va spiegato che di esplicito non c’è nulla, però la lettura fra le righe è esplicativa dello stato dell’arte. Bisogna partire dalla settimana scorsa e dell’incontro che si era detto voluto dalla Lega e che aveva mandato in fibrillazione i partiti. La paternità non è stata ancora accertata ma si è tenuto con i vertici di Forza Italia e Fratelli d’Italia e il Carroccio assente giustificato. In sostanza, la priorità è andare alle urne uniti, costi quel che costi. Anche il sacrificio di chi si è esposto per primo, ovvero Grasso.
Nel primo comunicato, apparso sul sito del partito della Meloni scrivono i parlamentari Alessandro Battilocchio (FI) e Marco Silvestroni (FdI): “Abbiamo avviato una serie di incontri con i rappresentanti locali dei Comuni più grandi che andranno al voto nella prossima primavera” hanno dichiarato in una nota congiunta i deputati e coordinatori provinciali di Forza Italia e Fratelli d’Italia, Alessandro Battilocchio e Marco Silvestroni. “Civitavecchia, Tivoli, Nettuno e Ciampino saranno i banchi di prova più rilevanti in Provincia di Roma per la prossima competizione elettorale amministrativa di maggio. L’iniziativa – hanno poi aggiunto i due coordinatori – fa seguito all’incontro della scorsa settimana tra i tre leader del centrodestra (Salvini, Berlusconi e Meloni) che hanno confermato l’alleanza nelle 6 Regioni che rinnoveranno le proprie Amministrazioni ed hanno auspicato una simile alleanza allargata nei vari Comuni. È stata oggi la volta di Civitavecchia con la presenza dei rappresentanti locali dei due partiti. Nel massimo rispetto dell’autonomia delle istanze territoriali, si è sottolineata l’importanza di portare avanti ogni sforzo per riunire la coalizione che può rappresentare un progetto vincente per la città, messa duramente alla prova da 5 anni di Amministrazione pentastellata. Si è convenuto infine di approfondire nelle prossime settimane le tematiche emerse attraverso un confronto dei tre Partiti (FI, FDI, LEGA) della coalizione per verificare insieme la possibilità di una sintesi, fortemente auspicabile” hanno concluso Silvestroni e Battilocchio.
Ben più incisivo quanto scritto da Forza Italia Civitavecchia, ovvero dal coordinatore cittadino Roberto D’Ottavio: “In merito all’incontro del centrodestra sulle elezioni amministrative di Civitavecchia, chiariamo quanto segue onde evitare distorsioni. Per quanto riguarda i presenti, vi hanno partecipato per Forza Italia l’on. Alessandro Battilocchio e il coordinatore Roberto D’Ottavio, per Fratelli d’Italia l’on. Marco Silvestroni e i rappresentanti dei circoli Raffaele Cacciapuoti e Paolo Iarlori. Per quanto riguarda invece i contenuti, non si è parlato di candidature, ma di trovare una soluzione affinché il centro destra a Civitavecchia, così come negli altri comuni, possa presentarsi unito all’importante appuntamento di primavera.
Teniamo a ribadire che i rapporti con la Lega, così come con Fratelli d’Italia, sono ottimi. E contiamo di superare agevolmente le eventuali divergenze su alcuni punti: il coordinatore regionale della Lega, Francesco Zicchieri, non è potuto intervenire per altri impegni, ma comunque la mattina si è incontrato con i suoi colleghi.
In conclusione, siamo sicuri che il tavolo provinciale e regionale continuerà a cercare la soluzione, nell’interesse dell’unità dello schieramento di centrodestra su un territorio importante quale è quello di Civitavecchia”.
Traducendo dal politichese: di candidature si è parlato eccome, visto che l’intoppo è proprio sul nome condiviso da proporre. E poi è stata tesa la mano nei confronti del coordinatore regionale leghista Francesco Zicchieri, diventato il bersaglio dei pro-Grasso secondo cui avrebbe convocato la riunione di giovedì salvo sfilarsene insieme ai suoi asserendo, tramite il coordinatore provinciale e locale rispettivamente Luca Quintavalle e Alessandro D’Amico, di non saperne nulla. In questo quadro, la Lega è l’interlocutore principale, se non proprio indispensabile, per arrivare al governo di Civitavecchia. Considerando quanto scritto sempre dagli azzurri locali, circa le nomine dentro la formazione locale dei salviniani, è un netto sotterramento dell’ascia di guerra.
Adesso la prossima mossa spetta a Massimiliano Grasso, che ha già fatto intendere che lui per la corsa al Pincio dell’anno prossimo ci sarà a prescindere.
a.v.
