Il sindaco e l’assessore comunale all’Ambiente, Alfonsi: “Roma non è più nella fase di emergenza che abbiamo visto ripetersi negli anni scorsi. Certo, c’è ancora tanto da fare”
“Nessuno vuole far finta di non vedere i problemi di pulizia e decoro della città che ci sono ancora e che vanno risolti. Ma il tema non è di quelli che si possono trattare facendo facile ironia, o peggio ancora, attribuendo ai personaggi famosi che postano sui social la foto del cassonetto ricolmo il ruolo di ultimi difensori del decoro di Roma”.
Così Roberto Gualtieri in un commento apparso su La Stampa, dove è intervenuto pure l’assessore comunale all’Ambiente, Sabrina Alfonisi. Un risposta, chissà, al tweet di Alessandro Gassmann, che aveva detto: “La città è una discarica, come da ormai parecchi anni. Davvero uno schifo. Turisti disgustati, gabbiani sui tavoli e nei vicoli che mangiano resti”. L’attore romano, per inciso, su Twitter postava la foto di un secchione stracolmo di rifiuti, nel centro dell’Urbe. Con tanto di attacco ai cestini a forma di urna cineraria. Ama, a seguire, ha annunciato “li sostituiremo tutti e ne metteremo di più, acquistandone 10.000 nuovi e più capienti proprio per la parte storica della città”.
“Qui – hanno detto ancora Gualtieri e Alfonsi – nessuno ha alzato le mani davanti a un fantomatico destino ineluttabile e respingere al mittente questa narrazione di Roma come città abulica e rassegnata al peggio è il motivo principale per cui ho deciso di replicare. Noi non ci siamo affatto arresi, né rassegnati al luogo comune che Roma non può essere cambiata. Abbiamo approvato un Piano Rifiuti che ha l’ambizione di portare entro pochi anni la città fuori dall’emergenza permanente, grazie alla costruzione degli impianti necessari”.
“Qualche risultato si è già visto, Roma non è più nella fase di emergenza che abbiamo visto ripetersi negli anni scorsi. Certo, c’è ancora tanto da fare. Bisogna tenere alta la guardia, perché la spinta al miglioramento, lento ma continuo, non si esaurisca, e soprattutto che non abbiano spazio i tentativi di fermare il rinnovamento da parte di chi vuole mantenere lo status quo o pensa di poter trattare una materia complessa come quella dei rifiuti in modo ideologico”.
