E’ ormai guerra fredda tra Cerveteri e Ladispoli. Ad accendere la miccia era stato il sindaco Pascucci che al quotidiano “la Provincia” aveva dichiarato di aver scritto al sindaco di Ladispoli Paliotta per trovare insieme una soluzione al problema rifiuti.
Secondo Pascucci, ma anche secondo le numerose testimonianze postate in rete negli ultimi mesi, diversi ladispolani, soprattutto commercianti, hanno approfittato dei ritardi dell’avvio della differenziata a Cerveteri per portare nel comune confinante imballaggi e rifiuti di ogni genere.
Questo fatto avrebbe una sua ragione economica. Il piano della differenziata di Ladispoli prevede infatti che le utenze non domestiche, che producono oltre i 25 litri di rifiuto per tipologia, devono pagare alla ditta incaricata dal comune o ad altra ditta un costo aggiuntivo proporzionale alla quantità di rifiuto prodotto. Questo meccanismo ha visto lievitare alle stelle i costi di smaltimento rifiuti di molte attività, come più volte dichiarato dai commercianti e dal presidente di Assobar Marco Nica. Alcune attività sulla carta avrebbero visto un aumento della spesa dei rifiuti per migliaia di euro. Questo meccanismo ha reso quindi economico lo scarico di rifiuti altrove.
A minimizzare l’effetto della migrazione di rifiuti da Ladispoli a Cerveteri è stato il consigliere Pd Nardino D’Alessio. Per il consigliere solo pochi maleducati hanno portato i rifiuti a Cerveteri. Intanto a Cerveteri la quantità di rifiuti raccolti nel 2015 è lievitata rispetto al 2014 con un +30% a parità di popolazione. Un dato che non troverebbe giustificazione nell’aumento fisiologico dei consumi, anche perché siamo ancora nel mezzo della crisi economica.
D’Alessio però non si è limitato a smentire ed invece si è lanciato in un attacco a Cerveteri. Per il consigliere infatti semmai la colpa è dei cerveterani che non hanno iniziato la raccolta differenziata in contemporanea a Ladispoli. Un’accusa che di fatto è ben diretta all’attuale amministrazione ed anche alla precedente che vedeva come Sindaco Ciogli.
Vedremo nei prossimi giorni se Pascucci replicherà alle pesanti accuse di D’Alessio. Il sindaco cerveterano sembra però determinato a non far pagare ai suoi concittadini i rifiuti dei ladispolani.
