Beppe Grillo fa il punto sulla situazione di Ostia, a margine della Fiaccolata per l’Onestà che ha coinvolto 5 mila cittadini. Tra gli argomenti scottanti, dal lotto 10 alla spiaggia di Buzzi e Carminati.
Il leader del Movimento 5 stelle, spiega dal suo blog il perchè della scelta di Ostia e i motivi che legano il Municipio romano ai clan mafiosi.
“Dal 1995 al 2015, sono vent’anni che il malaffare condiziona la vita dei cittadini ostiensi. Gli ultimi fatti di Mafia Capitale, lo hanno dimostrato. 4 assessori Pd costretti alle dimissioni e il minisindaco Andrea Tassone finito agli arresti domiciliari. Il marcio della casta politica va spazzato via, in un solo colpo, dalle Procure. Per questo il M5s ieri è sceso in piazza ad Ostia, segnando l’inizio di un nuovo corso a difesa della legalità e del bene comune. La Fiaccolata dell’Onestà ha visto aderire cittadini attivi con voglia di riscatto. Un’esperienza fantastica”, spiega il portavoce pentastellato, che spiega quali sono i luoghi simbolo dove mafiosi e criminali hanno battezzato l’illegalità:
“Il lotto 10 rivendicato dal clan Spada, che all’origine di una sparatoria portò la Dda ad indagare sulla famiglia che prima di allora era riconosciuta solo per l’usura e ricchi funerali”, spiega Grillo, puntando il dito contro il malaffare e le infiltrazioni, facendo nomi e cognomi.
“Il Faber Beach, stabilimento balneare gestito prima della chiusura da Fabrizio Sinceri, uomo chiave per il riciclaggio di denaro sporco in attività commerciali sul litorale”, è il secondo punto scandagliato da Beppe Grillo, che continua il suo excursus antimafia: “Il Village, parte integrante della struttura imprenditoriale delle cosche di Ostia e dei clan Fasciani”, oppure: “La spiaggia dei disabili, finita nel centro degli affari e clientele mafiose. Una vecchia foto ritrae Veltroni con due personaggi poco raccomandabili, Vito Triassi e Colaci Alfredo, entrambi rappresentanti di Cosa Nostra ad Ostia”.
Infine il leader del 5 stelle si riferisce anche ai fatti che hanno sconvolto la politica capitolina nelle ultime settimane: “La spiaggia che stavano per assegnare a Buzzi e Carminati, quella per cui l’ex minisindaco Tassone si dava da fare. La proposta era l’abbattimento dell’ufficio tecnico per ricavarci uno stabilimento balneare, ovviamente in modo illecito e in favore della criminalità. Luoghi che hanno una storia da riscrivere e se la vecchia politica del Pd e Fi ha trasformato Ostia in “Mafia Litorale”, al M5s -conclude Grillo – non spetta altro che riscriverne il futuro. Oggi per i cittadini onesti è solo l’inizio”.

