Nella serata di mercoledì 13 novembre presso gli uffici del Commissariato Colombo si è presentata una donna denunciando la scomparsa del compagno settantottenne, malato di Alzheimer. La stessa ha riferito di averlo lasciato momentaneamente in macchina per il tempo strettamente necessario a ritirare un capo di abbigliamento all’interno di un esercizio commerciale ma, tornando in autovettura, non lo aveva più trovato.
La signora ha subito contattato il compagno al telefono ma l’uomo le rispondeva in maniera vaga, imprecisa e sbrigativa, dicendole che si sarebbero visti in seguito. Preoccupata per tale comportamento, inusuale e mai verificatosi prima, la donna ha continuato a chiamarlo al cellulare, senza ottenere più una risposta.
Anche con l’ausilio di altri familiari, sono partite le ricerche nelle vie del quartiere, senza però riuscire a trovarlo, ostacolati tra l’altro dalla pioggia battente.
Intuendo il pericolo di vita che stava correndo l’anziano affetto da grave patologia e stante le avverse condizioni metereologiche che in quel momento flagellavano Roma, i poliziotti hanno attivato immediatamente il protocollo previsto dal Piano Provinciale per la ricerca di persone scomparse, disposto dalla Prefettura di Roma anche attraverso una procedura denominata “Positioning”.
In tal modo è stato possibile delineare la zona della Circonvallazione Ostiense, dove l’uomo vagava in evidente stato di confusione. Rintracciato a due ore dalla scomparsa, in buone condizioni fisiche, l’anziano è stato poi affidato ai familiari.
