Riceviamo e pubblichiamo – “Ieri è stata appresa la triste notizia del ritrovamento di un corpo senza vita, di un giovane ragazzo extracomunitario nella nostra cittadina. Alcune fonti ci riferiscono e ci descrivono questa persona come un ragazzo ormai conosciuto nella zona di Cerenova dove abitualmente ormai dimorava, nei pressi del supermercato Coop, dove quotidianamente riusciva a sopravvivere mendicando aiuti ai passanti. Il nostro primo pensiero è stato rivolto allo squallore di questa triste storia, giunta al capolinea per le responsabilità di chi in dovere dovrebbe aiutare e sostenere questo tipo di situazioni”. Lo dichiara in una nota il portavoce di FDI Cerveteri Gianluca Frittellini. “Le considerazioni successive – prosegue Frittellini – ci hanno portato ad affrontare il grave problema che la nostra città si sta preparando ad affrontare dopo la Delibera di Giunta n.140 con la quale la nostra Amministrazione ha aderito allo S.P.R.A.R. (Servizio Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati). La nostra ferma opposizione a questo progetto, volto all’accoglimento entro dicembre dei primi trenta rifugiati, al quale l’amministrazione Comunale ha voluto testardamente e segretamente aderire, riguarda esclusivamente motivi legati alla carenza di garanzie che la nostra cittadina non può offrire a queste persone sfortunate; costrette a scappare dai loro luoghi di origine per essere trasferiti in una città che non può dare un futuro dignitoso neanche ai suoi concittadini. Le carenze di cui stiamo parlando riguardano gli aspetti fondamentali di questo progetto S.P.R.A.R. quali, assistenza sanitaria quando tra Cerveteri e Ladispoli la mancanza di fondi non ci permette di mantenere neanche più il Pronto Soccorso trasformando la struttura sanitaria sull’Aurelia in un P.P.I. (posto di primo intervento); assistenza scolastica quando a Cerveteri la carenza di aule ha costretto gli studenti a seguire le lezioni all’interno di garage ritoccati per l’occasione o all’interno di locali senza neanche l’Agibilità; assistenza lavorativa quando sappiamo benissimo che Cerveteri ha molteplici situazioni di famiglie in cerca di lavoro anche trimestrale…..; assistenza sociale quando l’ufficio Servizi Sociali verte in gravissime condizioni economiche e non riesce a garantire neanche i Diritti Primari ai ragazzi con disabilità. Senza soffermarci oltre sugli aspetti lacunosi che la male amministrazione ha prodotto nel nostro paese, ci stiamo realmente preoccupando della nostra gente che in primis ha bisogno di attenzioni dai governanti, senza che quest’ultimi girino la testa a favore di politiche sociali indubbiamente condivise ma non necessariamente prioritarie; questa triste vicenda del ragazzo ritrovato senza vita, dovrebbe fare riflettere su quanto non si è fatto sotto il punto di vista assistenziale e ancor più sapendo che dietro a questi progetti S.P.R.A.R. c’è un movimento di denaro da far paura, gestito da cooperative più o meno conosciute, ci assale un dubbio e non vorremmo che si facesse differenza o disparità di trattamento tra disagiati ricchi e disagiati poveri. Noi di Fratelli d’Italia Cerveteri, non vogliamo che questo nostro articolo faccia da spunto per attacchi gratuiti e non si vuole neanche fare strumentalizzazione politica su un grave e tristissimo fatto di cronaca, ma vuole sollevare ai cittadini una problematica su quanto sta per avvenire nella nostra città, sperando sempre che i nostri governanti abbiano sempre come primo pensiero il benessere e la tranquillità dei loro concittadini”. “Quindi – conclude il portavoce – il Circolo Territoriale Fratelli d’Italia Cerveteri “LiberaMente” invita l’Amministrazione ad adottare opportune contromisure, affinché la morte di questo ragazzo resti circoscritta a questo
singolo, increscioso e triste episodio che ha investito la nostra città e con estremo cordoglio si stringe intorno a questa sfortunata persona”.
Fratelli d’Italia Cerveteri interviene sulla morte del senza fissa dimora a Cerenova
