Si inaugura venerdì 29 l’esposizione di Carlo D’Orta ed Enrico Ingle, resterà aperta fino al 23 dicembre
Sarà una mostra “fotografica” atipica, quella che i due Autori hanno deciso di presentare insieme: atipica, perché propongono immagini di grande impatto, grande formato, grande valenza pittorica, supporti non convenzionali… insomma, grande fotografia creativa.
Per crearla “impugnano la macchina fotografica usandola come un pennello e un bisturi digitale”, dove il digitale diventa principalmente strumento di ripresa.
Il “mondo parallelo” di VIBRAZIONI (Carlo D’Orta) è quello che le città presentano sulle loro molteplici superfici riflettenti: facciate, vetrine, perfino sportelli d’auto. Un mondo che di solito guardiamo, ma non vediamo, ci viene proposto attraverso una visione astratta e surreale di architetture, paesaggi, esseri umani.
La dimensione onirica di METROPOLIS (Enrico Ingle), con architetture e figure umane interconnesse da intagli e sovrapposizioni, è ispirata dall’omonimo film (Fritz Lang, 1936), paradigmatico di un’epoca inquieta, che ipotizza una supertecnologica e distopica città con profonde divisioni di classe: sontuosi e tecnologici quartieri per la classe dominante e ghetti nel sottosuolo per operai che vivono e lavorano in condizioni disumane.
GLI AUTORI
Carlo D’Orta vive e lavora a Roma (ArtStudio/Gallery, quartiere Trieste).
Ha vinto o è stato finalista/selezionato in numerosi premi nazionali e internazionali.
Sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private, e in sedi istituzionali, in Italia e all’estero. Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero.
Enrico Ingle vive a Civitavecchia (Studio fotografico ArtiSpazio).
Ha esposto dal 1984 ad Allumiere, Civitavecchia, Tolfa, Tarquinia, Viterbo, Perugia, Pisa, Alghero. E’ socio di Imago Ass. Culturale (Pisa). Sue immagini illustrano testi storici e di ricerca scientifica, calendari, CD musicali.
La mostra è aperta dalle 18 alle 21, dal 29 novembre al 23 dicembre, allo Studio fotografico ArtiSpazio, Via Santa Fermina 35.

