di Cristiana Vallarino
“Jazz is in the air” in collina. Siamo, infatti, nella settimana che si chiuderà con i tre giorni dedicati al festival Tolfajazz, giunto
alla sua nona edizione. L’organizzazione, ovvero il team dell’associazione Etra, ha già stampato locandine e volantini con il programma del week end 20/21/22 luglio. Su tutto il materiale pubblicitario spicca l’azzecatissimo manifesto 2018, con un trombettista (un cittadino tolfetano che ha prestato il suo profilo) che ricorda Louis Armstrong, in cima a una scala fatta di tasti di pianoforte, che si staglia si un cielo stellato e una luna piena. E’ stato realizzato da Valentina Vannicola, che ha curato l’ideazione, la progettazione e la parte fotografica dell’immagine; seguendo la sua regia, AlessandroToscano si è occupato della parte grafica.
Come ricorda il poster, il festival – unico in Italia – incarna lo “Spirit of New Orleans”, la città statunitense culla del jazz, musica nata come popolare, per avvicinare la gente, ma che poi nel tempo ha assunto una connotazione più d’elite, di nicchia.
“Noi vogliamo proprio riproporre, nei tre giorni tolfetani, lo spirito originale” spiega il direttore artistico di Etra, Alessio Ligi, che in questi nove anni ha visto realizzarsi il suo sogno di ragazzo, riuscendo nel non facile intento di farlo condividere a molti, tolfetani e no. In primis ad Egidio Marcari, presidente di Etra che aggiunge: “Siamo felici perchè ormai il nome di TolfaJazz gira tutto l’anno e in tutto il territorio”. E lo conferma la sinergia che il festival ha con Tarquinia e Santa Marinella e pure Bracciano, da cui proviene Gianluca Galvani, con la sua Extra Dixie Jazz Band anche quest’anno protagonista della kermesse.
L’appuntamento 2018 celebra pure i 300 anni dalla fondazione di New Orleans, cosa che ha portato in visita a Tolfa, a giugno, il console della città Usa che tornerà nel ’19 per la decima edizione del festival che, già questa volta, ha il patrocinio dell’Ambasciata americana in Italia.
La principale novità di quest’anno è l’ampliamento delle location che ospitano gli appuntamenti. Se le varie parate infatti arriveranno fino alla parte più antica della cittadina, percorrendo via Roma fino a piazza Matteotti, i punti chiave saranno, per i principali concerti, l’anfiteatro Tagliani, nella villa comunale, dove sarà pure l’area ristorante che apparecchierà per le cene e il brunch di domenica, e anche Jazzlandia, la zona dedicata al laboratorio bambini, dove con il supporto del locale gruppo scout, si allestirà la Disney Parade di sabato pomeriggio.
Come vuole tradizione, il festival sarà inaugurato, alle 19 di venerdì 20, dalla Parata in rosa delle donne dell’associazione Susan Komen, che si batte per la prevenzione dei tumori al seno, e a cui andranno i proventi della cena solidale, un’ora dopo al giardino della villa comunale.
Il cartellone offre una serie di esibizioni di artisti di fama e caratura internazionale, tutte a ingresso gratuito. A cominciare da Don Pipkin, pianista eccezionale, ambasciatore di New Orleans a Londra, che suonerà sia venerdì alle 22 che sabato alle 23. E ancora la Soul Brass Band, direttamente da New Orleans a Tolfa per l’unico concerto del centro Italia (ore 23, venerdì), cui seguirà l’after show, nell’area del giardino dedicata a chi vuole fare le ore piccole, del Lulù Quartet. Sabato, dopo la jazz dinner con il piatto tipico di New Orleans, la Jambalaja, sul palco dell’anfiteatro salirà il Marco Postacchini Octet che presenterà il su album Old stuff, New Box. La domenica sarà aperta alle 10,30 con Walking down Tolfa Streets, visita guidata per il centro del paese a cura dell’associazione Chirone. Alle ore 19 il tributo a Prince da parte del coro gospel di Tolfa Purple Voices. Il folletto di Minneapolis è stato un innovatore, fondendo black music e New Orleans Jazz, e rendergli omaggio, come spiega Ligi, rispecchia lo spirito di tradizione e innovazione che pervade il festival.
Innovazione è pure quella portata da Shamantic, che alle 20 presenterà il new wave fusion funky beat, sulla suggestiva terrazza del blu Moon Café. A chiudere, all’anfiteatro, alle 22, il prestigioso chitarrista Chris Cain e la Luca Giordano band. Seguirà la splendida voce di Joyce Elaine Yuille con gli Hammond Groovers, di formazione gospel.
Per chi vuole godere di una full immersion per il fine settimana, ci saranno, in piazza Vittorio Veneto, i banchi degli artigiani e i truck dello street food, tra i quali, oltre a partecipare a jam session, si potrà gustare la produzione artigianale del birrificio Oxiana di Pomezia che propone la nuova versione della birra TolfaJazz, ma non mancheranno un paio di etichette originali americane.
Dato che tutta Tolfa sarà una grande isola pedonale, a servizio dei visitatori, il consueto servizio navetta gratuito (con l’eccezione di sabato quando si pagherà 1 euro solo in andata). I punti di raccolta sempre nei pressi dei parcheggi: Casalaccio e area campo sportivo/cimitero con discesa in piazza Baden Powell dove ci saranno pure gli stalli per disabili.
A rendere possbile la realizzazione di TolfaJazz un cospicui pool di sponsor, locali e non: Unindustria, Enel, Umana, Bcc, Riva dei Tarquini, Sportiello, XI Luglio, Girogolfando by f&bic, Tamurè, Consorzio Pellicano, Bonini, Traiana, Mario Guerrucci, e naturalmente, la Fondazione Cariciv che di fatto è partner dell ‘evento sin dalla sua nascita. E ancora il patrocinio di Etra, Komen, Beer Fellas, American Italian Cultural Center di New Orleans, Tolfa Cittaslow, United States Embassy of Italy e, ovviamente, del Comune di Tolfa.
