Feuli (FILCAMS), Corda (FISASCAT), Gallo (UILTRASPORTI): "La Manutencoop prima dichiara esuberi poi invia lavoratori in supporto all'ospedale di Civitavecchia" • Terzo Binario News

Feuli (FILCAMS), Corda (FISASCAT), Gallo (UILTRASPORTI): “La Manutencoop prima dichiara esuberi poi invia lavoratori in supporto all’ospedale di Civitavecchia”

Ott 25, 2016 | Civitavecchia, Sanità

civitavecchi_ospedale_sanpaoloI segretari Filcams Fisascat Uiltrasporti Feuli Corda e Gallo dopo la chiusura dell’incontro con l’azienda manutencoop che gestisce gli appalti del pulimento ed ausiliariato degli ospedali della ASL ROMA F, finito con un secco no alla proroga della banca, lanciano l’allarme perché l’azienda ha portato lavoratori di altri cantieri in supporto al servizio ospedaliero a Civitavecchia.

“Ci sembra assurdo incomprensibile e totalmente in mala fede il comportamento aziendale dichiarano Feuli Corda e Gallo, l’azienda dichiara circa 8 unità in esubero…..ma ci risulta che inserisce lavoratori presso l’ospedale di Civitavecchia in supporto del servizio di pulizia….perché l’azienda non ha richiesto l’aiuto dei lavoratori presenti se ha dichiarato esuberi?? Siamo in stato di agitazione ma ciò significa che i lavoratori possono astenersi ad espletare orari supplementari non che non sia possibile effettuare temporaneamente altro servizio in caso di necessità!…questo comportamento rafforza ancor di più la nostra convinzione che dalla spending review ad oggi le cose sono cambiate all’interno dell’ospedale ma i lavoratori non ne stanno affatto beneficiando.”

“Cogliamo positivamente l’imminente incontro con il direttore generale delle ASL Giuseppe Quintavalle, ma ribadiamo che per noi l’unica soluzione possibile sarà quella dove i lavoratori tornino al loro parametro di assunzione e si elimini la banca delle ore, poi sul resto ne possiamo tranquillamente discutere, però qualcuno dovrà spiegarci perché con personale in esubero vengono inviate persone in supporto del servizio.
Se sarà necessario dallo stato di agitazione proseguiremo con il blocco del servizio poi si vedrà chi effettivamente ha ragione sulla organizzazione del lavoro : ribadiamo che i lavoratori non sono macchine ne tantomeno “numeri” o “puntini” ma persone con la loro dignità che vogliono lavorare in maniera tranquilla e giusta.”