Riceviamo e pubblichiamo – Aridanghete! Sembra che il Sindaco Pascucci non voglia ammettere che il Comune ha torto marcio in questa che sta diventando la “Saga della Festa dell’Unità Cervetrana”.
Riepilogo qui di nuovo gli avvenimenti relativi alla richiesta di autorizzazione di suolo pubblico presentata nel 2015. (Gli anni passati sono esclusi, non c’è stata Festa dell’Unità perché non c’è stata autorizzazione e se il Sindaco Pascucci ed i suoi accoliti pensano che l’autorizzazione si possa dare a voce a personaggi diversi dal Segretario Amministrativo si sbaglia di grosso. Le regole non sono queste. Ma il Sindaco Pascucci le conosce le regole? Non mi sembra proprio).
Il 17 Marzo 2015 ho inoltrato domanda di occupazione di suolo pubblico per effettuare la Festa dell’Unità, chiedendo risposta entro il 31 Marzo. Il 19 Marzo la Signora Sabrina Francioni mi scriveva in una mail: “Con riferimento alla richiesta relativa allo svolgimento della Manifestazione denominata “Festa dell’Unità” da tenersi in Cerveteri dal 24.06.2015 al 26.06.2015 presso il Parco della Legnara ed in relazione a quanto di propria competenza, si comunica quanto segue. Fermo restando l’obbligo del possesso dell’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico e dello svolgimento della manifestazione”.
La domanda pertanto, come si evince dalla mail della Signora Francioni, era scritta nel modo dovuto e non mancava nessun documento necessario per la richiesta di autorizzazione di occupazione di suolo pubblico, malgrado nella lettera della Signora Maria Gigliola Rossi, che il Sindaco ha allegato al suo articolo apparso ieri, si affermasse che invece mancava tutto il programma. FALSO. Avevo il numero dei banchetti, il ristorante e così via. Naturalmente mi era impossibile, in quel momento dire a che ora sarebbe venuto un deputato piuttosto che un giornalista, fornire la scaletta degli interventi e delle altre attività, spettacoli compresi, né tantomeno potevo chiedere le altre autorizzazioni in quanto non avevo ancora l’autorizzazione per il suolo pubblico (2013 e 2014 insegnano). Si è mai visto che uno compri tutta la stigliatura di un negozio prima di sapere se avrà l’autorizzazione ad aprirlo?
Il 24 Aprile 2015 ho presentato sollecito alla domanda presentata il 17 Marzo e non ho mai saputo che i solleciti costituiscano “interruzione” dei 30 giorni che la legge considera obbligatori per rispondere ad una domanda di autorizzazione (o quant’altro) posta ad un Ente Pubblico, in questo caso il Comune di Cerveteri. Nel sollecito del 24 Aprile, visto il silenzio dell’Amministrazione Comunale relativo allo svolgimento della Festa dell’Unità al Parco della Legnara, ho cambiato il luogo e le date di svolgimento della Festa, in quanto il silenzio del Comune non ci dava l’agio necessario per organizzare la Festa in tempo utile e con la dovuta preparazione. A questo punto, mi sono sentito dire, sempre dalla Signora Rossi, che il luogo (Marina di Cerveteri) ed il periodo che avevo chiesto, erano già occupati da altra manifestazione, (“si informi” mi è stato detto proprio dalla Signora Rossi). Mi sono quindi preso la briga di chiedere al Comandante Tortolini ed all’Ufficio Commercio, ed ho avuto assicurazione da entrambi che nel periodo che io avevo chiesto per la Festa dell’Unità a Marina di Cerveteri non c’erano impedimenti.
Il 28 Maggio 2015, il Sindaco, temendo di fare per la terza volta lo stesso errore e volendo far vedere a tutti i maggiorenti del PD che lui è rispettoso della legalità e delle richieste di tutti i cittadini, partiti politici ed associazioni, decide di fare una delibera di Giunta, delibera che però arriva in ritardo, in quanto tutte le persone che avrebbero dovuto partecipare erano ormai impegnate in altre Feste dell’Unità. Era inutile, a quel punto, ritirare di persona la delibera (che sarebbe stata pronta per il ritiro solo dall’ 8 Giugno) ed invece l’ho poi scaricata dal sito del Comune il 10 Giugno. Questi i fatti. La demagogia e l’arte del girar le frittate è invece tutta del Sindaco Pascucci. Vorrei fargli notare (e con lui anche alla Signora Rossi) che la delibera del 28 Maggio in ogni caso è arrivata oltre i 30 giorni, anche se “ripartiamo con il conteggio” dal sollecito del 24 Aprile. E non mi si dica che uno scambio di mail interrompe il conteggio dei 30 giorni di legge, perché scrivere una mail non equivale a dare l’autorizzazione che deve arrivare nel termine dei 30 giorni.
Non accetto da nessuno , tantomeno dal Sindaco Pascucci, né dalla Signora Rossi, insegnamenti relativi al mio lavoro di Amministratore. Fino a prova contraria sono capace di contare ben oltre i 30 giorni d’obbligo per le risposte degli Uffici Pubblici. Piuttosto rivolgerei a lei, Sindaco Pascucci, l’esortazione a studiarsi meglio la legge 241/90. Se lo avesse fatto non ci sarebbe stata la denuncia alla Procura della Repubblica da me presentata. Mi domando se il Sindaco Pascucci, con questa ( esplosione di legalità ) nei confronti del PD di Cerveteri, non stia cercando di rifarsi una verginità politica, cosa che ha già tentato di fare con il Convegno sull’Agricoltura che si è svolto Venerdì 24 Luglio a Cerveteri, al quale hanno partecipato alcuni maggiorenti del PD nazionale, regionale e locale. E’ sempre meglio far vedere ai “cosiddetti referenti politici” in Regione che l’unico capace è lei, egregio Sindaco, vero? A questo proposito né io né i miei compagni, accettiamo da lei insegnamenti sulla Festa dell’Unità che Ella definisce ” una istituzione italiana. Chi la usa per strumentalizzare fa un torto alla nostra storia”. Ebbene caro Pascucci, da un Sindaco che non ha festeggiato il 2 Giugno per questioni di bassa bottega non voglio né insegnamenti né pistolotti.
FALCONI MAURIZIO
