Federico Butteroni è nato a Roma il 19 maggio del 1990. La vita lo ha portato a viaggiare moltissimo e a intraprendere un’avventura dopo l’altra. Negli ultimi anni è stato forte il suo desiderio di nuove esperienze, e di voler provare quel senso d’indipendenza che si avverte unicamente quando si è lontani da tutto e da tutti e si può contare solo su sé stessi. Federico quindi ha deciso di mollare l’Italia per trasferirsi in Australia. Un viaggio di lavoro, di formazione, un’occasione di perfezionare la sua padronanza dell’inglese. Federico in Australia ha lavorato in un ristorante come cameriere e come operaio in una fattoria, senza mai perdere il filo che ha legato tutte le sue avventure: la passione per il gioco. Il poker è stato il filo conduttore della sua storia divisa tra il Lazio, l’Australia e successi americani.
Quest’anno Federico è partito alla volta di Las Vegas per il prestigioso Word Series of Poker 2017, tenutosi dal 30 maggio al 17 luglio. Tutti ricordano che era stato già a Las Vegas per il World Series of Poker 2015 qualificandosi al tavolo finale del Main Event, diventando così il secondo player italiano, dopo Filippo Candio, a riuscirci. Quest’anno voleva provare di nuovo l’impresa. Non è stato facile, i risultati non sono stati gli stessi del 2015, ma è valsa la pena di lottare, confermandosi uno dei giocatori italiani più forti del momento.
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Il ventisettenne laziale infatti è nella lista dei 30 finalisti del torneo più prestigioso del settore, il suo 24° posto in classifica gli fa comunque onore. Si è affermato al 24° posto all’evento #29 $2.500 No Limit Hold’em, evento che lo ha visto incassare 13.186$. Anche se il risultato è stato sotto le altissime aspettative, la trasferta statunitense resta comunque una nota positiva nella sua carriera da giocatore professionista.
Non è immediato riuscire a vivere della propria passione. Per diventare un professionista Federico ha tirato fuori tutta la sua determinazione, ha lavorato sulla sua concentrazione e si è messo alla prova continuamente.
A soli venti anni, nel 2010, all’Italian Poker Tour di Sanremo ha ottenuto il suo primo piazzamento a premi, piazzandosi quindicesimo e vincendo € 5000.
Tanto gioco e tanto impegno. Dopo essersi trasferito dall’altra parte del mondo, nel 2014 ha preso parte ad alcuni tornei australiani. A maggio è aggiudicato un secondo posto 330A$ ai 2014 Crown Casino Perth Recurring Tournaments arrivando ad incassare ben 3.500A$, mentre a giugno è stato runner-up del torneo delle Sapphire Series Poker Challenge per 6.740A$.
L’anno seguente è l’anno del trionfo. Nel 2015 ottiene ben quattro vittorie alle WSOP, guadagnandosi l’ottavo posto nel Main Event per ben $ 1,097,056, evento che ha visto poi come vincitore Joe McKeehen. Un traguardo raggiunto per abilità, per talento e per costanza. Importantissimo anche il contributo di Phil Hellmuth, coach che ha giocato un ruolo fondamentale in questa scalata. Phil Hellmuth è infatti universalmente riconosciuto come uno dei player più forti e titolati del mondo. Stiamo parlando di un campione che ha collezionato ben 14 braccialetti d’oro WSOP, battendo praticamente ogni record.
Sempre al WSOP dell’anno seguente si piazza a premio in ben 8 eventi. Il risultato non è lo stesso dell’anno prima, ma è più che soddisfacente. Ad ottobre 2016, il total delle sue vincite nei tornei live si attesta pari a $1,249,753, di cui $1,187,937 vinti solo alle WSOP.
Anche quest’anno nel complesso è stato molto proficuo. Nel corso del 2017, Federico ha infatti guadagnato 28.066$ nei tornei dal vivo, la maggior parte dei quali alla 48esima edzione delle WSOP.
Ci attendiamo ancora grandi risultati da uno dei più brillanti talenti della nostra regione.
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