Sospeso il contratto imposto dal Comune di Roma per asilo nido. Gruppo Zero-Sei: "Ce l'abbiamo fatta!" • Terzo Binario News

Sospeso il contratto imposto dal Comune di Roma per asilo nido. Gruppo Zero-Sei: “Ce l’abbiamo fatta!”

Mag 23, 2015 | Politica, Roma

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Il TAR del Lazio ha accolto la richiesta di sospendere i nuovi modelli organizzativi imposti dal Comune di Roma. La requisizione è stata presentata lo scorso 7 aprile dal “Gruppo Zero-Sei”, la rete di genitori di bambini frequentanti asili nido e materni di Roma. Già lo scorso gennaio erano state presentate 7 mila firme per un esposto.
Il Gruppo Zero-Sei fa riferimento ai bambini in età da 0 a 6 anni, ed è nato nel gennaio 2015 per contrastare i nuovi modelli organizzativi imposti dall’amministrazione Capitolina. Tramite un gruppo WhatsApp sono riusciti a contattare tutti i genitori e di raccogliere 4 mila firme per una diffida di 3 mila euro, cifra necessaria per un esposto contro la riforma.
Sulla base
della decisione del Tar, non potrà più essere applicato l’allegato D della deliberazione n°236 del 1/08/2014, che nella parte del testo prevede anche l’eliminazione del rapporto numerico frontale 1 su 6  il rapporto educatrici-bambini. La decisione interessa anche le scuole materne nelle quali dovrà essere invece rispettato il rapporto numerico 1 su 25 previsto dalla legge nazionale.
Riccardo Roselli e Valentina Paiella, avvocati che hanno curato il ricorso, esprimono grande soddisfazione:

Ce l’abbiamo fatta!”, esulta Valentina Paiella,la mamma avvocato del IX Municipio, fin dall’inizio tra i coordinatori del “Gruppo Zero-Sei”. “Abbiamo cercato di far capire ai giudici del Tar che l’applicazione dei nuovi modelli organizzativi negli asili nido comunali come anche nelle scuole materne, ha determinato situazioni di caos e di pericolo. Dalla documentazione prodotta si capisce infatti chiaramente che la presenza di una sola educatrice con 25-30 bambini è diventata tutt’altro che occasionale. Abbiamo presentato numerosi documenti attestanti casi in cui il fuori rapporto è reso ancora più grave dalla presenza di bambini con handicap o per i quali è prevista la somministrazione di farmaci salva vita. A differenza dell’Amministrazione Capitolina – continua Paiella – i giudici del Tar hanno capito perfettamente i pericoli a cui i nostri bambini sono esposti, bambini che, ricordiamolo, hanno un’età compresa tra 4 mesi e i 6 anni e che nel nido e nella materna dovrebbero trovare un luogo accogliente con delle precise figure di riferimento, non educatrici stressate e impossibilitate a fare bene il proprio lavoro. Noi genitori del Gruppo Zero-Sei – conclude Paiella – continuiamo a pensare che, ora più che mai, sia necessaria da parte del Sindaco Marino e dell’Assessore Masini una profonda riflessione su un tema così delicato come quello dell’educazione e dell’infanzia, riflessione che non può prescindere dal coinvolgimento dei genitori e degli esperti del mondo dell’infanzia”.
Un’impresa dura e molto faticosa, ma ce l’abbiamo fatta. Nel brevissimo periodo di applicazione della nuova normativa, afferma Riccardo Roselli, siamo riusciti a raccogliere e a presentare al Tar un fascicolo con oltre 6 mila documenti, tra dichiarazioni e denunce dei genitori, oltre che tantissime comunicazioni delle educatrici di tutti i nidi di Roma e di molte scuole materne. Da tutti questi documenti, ottenuti con una richiesta di accesso agli atti fatta in tutti i Municipi di Roma, si evince chiaramente la sistematica violazione negli asili nido del rapporto numerico educatori-bambini, fissato per Roma in 1 su 6”, conclude Roselli.

Dal Campidoglio gli Assessori capitolini alla scuola e al personale Paolo Masini e Luigi Nieri fanno sapere: “La delibera contenente le modifiche al nuovo impianto organizzativo dei servizi educativi e scolastici di Roma Capitale scaturite dalla condivisione dell’amministrazione con i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Csa dello scorso 15 maggio, sarà all’ordine del giorno della giunta di lunedì 25 maggio. Su questo tema fondamentale siamo al lavoro da giorni per accelerare al massimo i tempi. La scuola rappresenta una priorità per noi.”