Donne 194: "Il Pincio ci risponda sul cimitero dei feti di Civitavecchia" • Terzo Binario News

Donne 194: “Il Pincio ci risponda sul cimitero dei feti di Civitavecchia”

Giu 4, 2020 | Civitavecchia, Politica

“Perché l’amministrazione comunale continua a tacere e non risponde alle richieste che noi “donne in difesa della 194”abbiamo posto  sulla concessione illegittima di un’area  del cimitero all’associazione difendere la vita con Maria affinché questi possano seppellire i resti dei raschiamenti?  Silenzio,  indifferenza, noncuranza della legge e speranza che la nostra tenacia sia alla fine vinta dalla loro ignavia.

Però, si sbagliano! 

Abbiamo sottolineato che la revoca delle determinazioni di concessione dell’area è  un atto dovuto per, ripetiamo,  venire meno del presupposto principale e cioè  il ritiro da parte della  ASL Rm4 delle  delibere e del  protocollo d’intesa con l’associazione “ Difendere la vita con Maria”.

Ma abbiamo anche evidenziato, nella nostra diffida al Sindaco, all’ing Iorio, all’assessore Magliani, al Segretario Generale l’eccesso di potere e le evidenti violazioni della  legge sul Regolamento Nazionale di Polizia Mortuaria,  la legge 285/1990. Negli articoli 92 e 100 è scritto che non  possono essere concesse aree nei cimiteri per farne scopo di lucro o speculazione e che le sole aree riservate sono per i culti diversi dal cattolico o per le comunità straniere. La concessione data  all’associazione pro vita  non rientra in nessuna delle due casistiche 

L’amministrazione comunale deve rispondere  chiaramente a questo e provvedere  a stracciare le  determinazioni

Le guerre di religione non ci interessano; esse  sono, fortunatamente,  finite, in Europa, nel XVII secolo dopo  massacri e carneficine immani. Ognuno è libero di pensarla come crede, ma TUTTI siamo  obbligati ad osservare e rispettare la legge:amministratori, dirigenti comunali e persino i “difensori della vita” che MAI hanno speso una parola di pietà o scritto chilometrici comunicati per quelle creature che insieme ai genitori fuggono dalle guerre, dalla devastazione ambientale,  dalla fame e dalla miseria e muoiono inghiottiti dal   gorgo del Mediterraneo.

L’aborto, spontaneo o volontario, è parte dell’ esperienza millenaria delle donne. Nessuna donna ha mai chiesto di seppellire i resti di un raschiamento, senza per questo smettere di  essere una persona degna e capace dell’amore più profondo e della cura più assidua  per le  sue creature. 

Ma, se qualcuna , per convinzione personale o credenza religiosa desidera seppellire i resti del suo raschiamento, chi glielo impedisce? Lo faccia nel rispetto della propria privatezza, senza  prestarsi a speculazioni politiche”.

Le donne in difesa della 194