L’avvocato Guerri: «Atto dovuto», il ricordo della donna nelle parole delle vicine di casa
Indagato per omicidio Gaetano Notargiacomo «come atto dovuto», precisa la sua avvocata Anna Maria Guerri.
Il pensionato, 73 anni, è il marito di Inirida Roa Sierra, la donna di 45 anni venezuelana ritrovata morta nella sua casa di Civitavecchia.
Martedì ci sarà l’autopsia sulla vittima di un femminicidio, secondo gli inquirenti.
Inirida Roa Sierra è stata trovata con un sacchetto di plastica in
testa, sul suo corpo non ci sarebbero segni di violenza.
Il marito è stato il primo a chiamare la polizia e ha sfondato, secondo quanto ha ricostruito alla squadra mobile, una finestra per entrare in mano e soccorrere la moglie. Ma sta di fatto che il marito della donna dopo oltre 7 ore di interrogatorio è tornato a casa sua. Anzi, in macchina, perché la casa è sotto sequestro.
La coppia aveva comunque dei problemi, tanto che la moglie aveva mostrato alcuni problemi psichiatrici. In passato aveva anche denunciato il marito per maltrattamenti e i figli erano stati seguiti per un periodo dai Servizi sociali.
Moglie e marito non riuscivano a convivere serenamente, con i vicini che hanno raccontato di allontanamenti e riavvicinamenti frequenti. Chi ha conosciuto Notargiacomo lo ha descritto come taciturno, scontroso, quasi senza amici.
Un tipo “strano”, con cui non è facile instaurare un dialogo.
Il contrario di Inirida: bella, solare, che con il quartiere aveva stretto un
rapporto solido. Una donna in gamba, che in Venezuela ha lasciato due sorelle: una giudice e l’altra dentista. «Le volevamo bene tutti – raccontano delle signore che abitano vicino la sua casa – perché era gioviale ma si vedeva che il rapporto con quell’uomo era difficile». (da Repubblica Roma)
