Discarica di Cupinoro, Salviamo Bracciano: "Chi ha provveduto a monitorare la zona nei due anni trascorsi?" • Terzo Binario News

Discarica di Cupinoro, Salviamo Bracciano: “Chi ha provveduto a monitorare la zona nei due anni trascorsi?”

Mag 19, 2015 | Ambiente, Bracciano, Politica

L’Associazione Salviamo Bracciano torna a scrivere per chiedere chiarimenti sulla discarica di Cupinoro. Di seguito la lettera indirizzata agli organi preposti al controllo.

All’Amm. unico Bracciano Ambiente
Al Direttore generale ASL Roma F
Al Direttore amministrativo ARPA Lazio
Al Direttore tecnico ARPA Lazio
Al Sindaco del Comune di Bracciano
All’ Assessore all’ ambiente Regione Lazio
All’ Assessore ai rifiuti Regione Lazio
All’ Assessore alla sicurezza Regione Lazio
Al Procuratore della Repubblica di Roma
Al Procuratore della Repubblica di Civitavecchia

Oggetto: Verifica ambientale discarica di Cupinoro

avv. Marcello Marchesi
dr. Giuseppe Quintavalle avv. Massim Giovanchelli ing. Rossana Cintoli
sig. Giuliano Sala
sig. Fabio Refrigeri
dr. Michele Civita
dr.ssa Concettina Ciminiello dr. Giuseppe Pignatone
dr. Gianfranco Amendola

in Bracciano (RM)

Il 17-03-2014, il NOE di Roma, cui i comitati contro Cupinoro si erano a suo tempo rivolti (all.1), effettuavano un sopraluogo nella discarica di cui sopra, da cui emergevano diverse criticità relative allo smaltimento dei rifiuti e, soprattutto, al convogliamento e smaltimento del percolato.

Tali criticità, in data 28-08-2014, furono oggetto di contestazione e di diffida (all.2).

Intanto alla Bracciano Ambiente, società che gestisce la discarica, era stata concessa la VIA (Valutazione Impatto Ambientale), ritirata l’11-11-2014 per una serie di irregolarità puntualizzate dal MIBAC; più tardi, incomprensibilmente, veniva concessa l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale).

Associazione Salviamo Bracciano salviamo.bracciano@gmail.com – tel. 339.4641014 http://www.facebook.com/salviamo.bracciano.9 via del Lago 12 – 00062 Bracciano (RM) C.F.97796940589

Entrambe le autorizzazioni, facevano riferimento a documentazioni sanitarie e ambientali, risalenti al 2012, periodo in cui erano state richieste: cioè ben due anni prima, quasi che la situazione della discarica potesse permanere immutabile ed immutata nel tempo!

Inoltre la documentazione prodotta dalla ASL RM F si esprime LIMITATAMENTE al dimensionamento e alla regimentazione delle acque meteoriche (mentre invece, dal sopralluogo effettuato dal personale tecnico della prevenzione in data 22.03.2012, venivano rilevati e segnalati seri problemi) e non dice NULLA sugli altri aspetti di sua competenza (all.3).

Per quanto concerne l’ARPA, il documento presentato non può in alcun modo definirsi documentazione valida, in quanto rinvia ad ulteriore EVENTUALE richiesta. (all.4).

Le domande d’obbligo sono:

chi ha provveduto a monitorare la zona nei due anni trascorsi?

Quali, per il giorno del sopraluogo, i dati rilevati dalla Bracciano Ambiente nel suo piano di monitoraggio, alla voce percolato?

Al ricevimento del documento NOE, la ASL RMF, l’ARPA Lazio, la stessa Bracciano Ambiente e il Comune di Bracciano, hanno provveduto ad aggiornare i dati in loro possesso sanando immediatamente le criticità segnalate, trasmettendo tale aggiornamento a chi di competenza, PRIMA del rilascio dell’ultima autorizzazione richiesta (AIA)?

In questo caso chiediamo copia di tutta la documentazione trasmessa.

La presente vale, ai sensi alla L.241/90 e successive modifiche, integrazioni, novazioni, quale formale richiesta di accesso agli atti.

Considerata l’importanza della materia, in caso di mancata risposta, sarà nostra cura, agire ai sensi di Legge, presso il competente Tribunale, per tutte le inadempienze od omissioni del caso.

Ass. Salviamo Bracciano