“Vogliamo esprimere la nostra solidarietà all’ ARSIAl e alla ditta che sta effettuando i lavori di manutenzione nel Monumento Naturale La Frasca.I Cartelli segnaletici con recante le norme e divieti ,tra cui il divieto di accesso con autoveicoli a motore nella pineta sono stati rotti e fatti ritrovare alcuni dentro i cassonetti di rifiuti e altri buttati a terra nelle vicinanze di dove erano stati istallati in origine.
Tali danneggiamenti non vogliamo che passino come atti vandalici o ragazzate ma che siano considerati come veri atti intimidatori non solo verso gli enti proprietari della pineta ma anche verso i frequentatori del luogo.
Ci domandiamo se dietro tali gesti non vi sia una mano criminale che non vuole la pineta sia frequentata da famiglie, sportivi o semplici amanti della natura e che faccia comodo che sia lasciata in abbandono in quanto possano continuare a compiere illeciti legati alla droga o altri atti criminali se non più gravi .I Cartelli segnaletici sono stati danneggiati alcuni dopo poche ore dalla loro istallazione altri dopo un giorno . Il messaggio che questi personaggi vogliono lasciare intendere che sono i Padroni del luogo .Il Monumento Naturale non deve essere visto solo come un luogo dove si protegge la Fauna e la Flora ma essere un opportunità per creare posti di lavoro e che tutte l’ Aree Protette in Italia sono soggette a leggi e non si comprende per quali motivi a Civitavecchia non devono essere rispettati.
Alla classe politica di Civitavecchia un invito a condannare un gesto che non deve passare come un atto goliardico”.
Jessika Karla Pinget Barrios e altri frequentatori della Frasca
