Sarà una giornata di passione, quella del 12 settembre per i tanti pendolari del litorale che si muovo con i mezzi Cotral. Oltre allo sciopero indetto da Roma Tpl, infatti, ad aderire alla protesta saranno anche i lavoratori della Cotral Spa. L’ufficialità è arrivata, come si legge sul sito del M.I.T. il 25 luglio scorso e confermata dagli stessi lavoratori a inizio dello scorso mese.
“Per sua natura – hanno scritto nell’occasione i lavoratori iscritti al SUL – l’istituzione di un tavolo tecnico (di cui non sentivamo il bisogno né l’utilità, vista l’esistenza del coordinamento RSU), serve a chiarire e interpretare nel modo corretto un accordo firmato. Assistiamo invece a un tentativo maldestro di correggere quello pessimo del 21 febbraio u.s. condiviso da Cgil, Cisl, Uil e Faisa-Cisal faccecndo credere ai lavoratori di risolvere i gravi danni procurati dallo stesso. Tant’è che in quegli stessi verbali a richieste dei ‘tecnici’ rappresentanti dei lavoratori, la Società risponde sempre alla stessa maniera: ‘L’interpretazione aziendale è corretta, gli O.d.s. sono corretti …’. La busta paga di questo mese (luglio, ndr) è l’esempio concreto degli effetti negativi riscontrati direttamente sugli stipendi. Aumento di carichi di lavoro (per gli autisti innalzamento punte massime turni girati e a nastro), articolazione orario di lavoro che non produce effetti positivi sulla produttività, buoni pasto da terzo mondo, manutenzioni al collasso con continui bus che vanno a fuoco, disciplina usata in maniera coercitiva, festività San Filippo Neri soppressa. Queste sono le certezze che esprime l’accordo del 21 febbraio. C’è poco di tecnico – prosegue il comunicato stampa a firma del segretario regionale del SUL Renzo Coppini – in tutto questo. Il SUL-CT non ha mai accettato di firmare un accordo penalizzante per l’intera categoria, in trattativa abbiamo proposto modifiche, mai prese in considerazione. Non riteniamo sia questo il modo corretto per rappresentare i lavoratori e i loro diritti. Promozioni e spese legali smisurate, sulla pelle dei sacrifici degli autisti, significa lasciare carta bianca a questa dirigenza”. Da qui l’annuncio dello sciopero indetto per il 12 settembre da parte dei lavoratori.
Durante lo sciopero “tutti i servizi automobilistici extraurbani di Cotral Spa resteranno fermi nella giornata di martedì 12 settembre 2017 – scrive in un altro comunicato il segretario regionale del SUL – CT Renzo Coppini – dalle 00.00 alle 5.29, dalle 8.30 alle 16.59 e dalle 20 a fine servizio, con rientrata delle vetture nei depositi di appartenenza. Dall’inizio dello sciopero nessuna partenza utile dai capolinea o stazioni terminali dovrà essere effettuata. Il personale comandato sui turni a nastro, giunto a destinazione, attenderà l’inizio dello sciopero per ripartire e rientrare fuori servizio nei depositi di appartenenza. All’inizio dello sciopero le vetture provenienti dai vari capolinea o stazioni terminali, una volta giunte a destinazione, qualora dovessero effettuare altre corse nell’orario dello sciopero, rientreranno fuori servizio nei depositi di appartenenza per riprenderlo a fine dello sciopero e comunque in tempo utile alla ripresa del servizio. Tutti i lavoratori: uffici, officine, impianti fissi e tutto il personale non indicato nelle seguenti modalità sciopera per l’intero turno. Il personale addetto alla verifica e alle biglietterie sciopera con le stesse modalità dell’esercizio. Presidi: dove necessita e su espressa richiesta dell’azienda potrà essere garantito, previa intesa con l’organizzazione sindacale che ha dichiarato lo sciopero, il presidio gestione e controllo uscita vetture (esercizio e trazione). Tutti i presidi (quindi sia gli Ade comandati alle c.d. uscite turni, sia i Cut e i Co) debbono essere assicurati fino alla rientrata dell’ultima vettura scioperante. Limitazioni: gli addetti al capolinea e gli addetti alle manovre nei depositi entreranno in sciopero al rientro dell’ultima vettura scioperante. Esclusioni: sono esclusi dallo sciopero i portieri, i guardiani, gli addetti ai servizi telefonici e addetti ai centralini. Infine – conclude la nota di Coppini – in occasione dello sciopero, sono da considerarsi in sciopero i dirigenti e i quadri sindacali dell’organizzazione sindacale in permesso sindacale”.
