“Grazie alle forze dell’ordine per lo straordinario lavoro che stanno facendo con grande umanità per la sicurezza anche sanitaria di tutti noi e un plauso alla Guardia di Finanza per le operazioni di sequestro di mascherine effettuate in queste ore a Roma e nell’area metropolitana della Capitale”.
E’ quanto scrive in una nota il vice presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, in merito alle operazioni effettuate questa mattina dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, dai finanzieri del gruppo di Tivoli e dai militari della compagnia di Frascati che hanno sequestrato oltre 700 mascherine non conformi alla normativa nazionale ed europea o vendute a prezzi maggiorati a Roma e a Guidonia Montecelio.
Gli interventi dei baschi verdi – come raccontato da Terzo Binario – hanno riguardato la zona di Guidonia e due quartieri capitolini, Portuense e Romanina.
A Guidonia, nel retrobottega al cui esterno era esposto un cartello con l’indicazione “maschere esaurite”, i Finanzieri del Gruppo di Tivoli hanno rinvenuto e sequestrato 228 dispositivi della specie che venivano venduti al prezzo di 35 euro l’uno, cinque volte superiore al valore di acquisto.
Ben 480 mascherine non in linea con gli standard di sicurezza sono state scovate da
militari della Compagnia di Frascati in una rivendita alla Romanina, acquistate “in nero” e
occultate sotto il bancone. Anche in questo caso l’esercente è stato denunciato alla
Procura della Repubblica di Roma. Sono in corso indagini per risalire all’origine della
“filiera” illegale.
Numerose mascherine, prodotte “artigianalmente” da una sartoria sono state trovate nel
quartiere Portuense: erano pronte ad essere messe in commercio, sebbene non conformi alla normativa comunitaria e nazionale poiché sprovviste del marchio di qualità CE.
