Coronavirus, Cisl Medici Lazio chiede conto delle azioni prese per contenere contagio • Terzo Binario News

Coronavirus, Cisl Medici Lazio chiede conto delle azioni prese per contenere contagio

Mar 24, 2020 | Sanità

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – La CISL MEDICI LAZIO CHIEDE
di verificare se presso tutte le Aziende sia presente il Responsabile del Servizio di
Prevenzione e Protezione (RSPP) e se è stata redatta, come prevede la normativa
vigente, la Valutazione del rischio biologico trasmissione dell’infezione Covid 19 per
il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) ex artt. 28 e 29 del D.Lgs. n. 81/2008
e ss.ii.mm. con le schede di valutazione dei rischi, le azioni migliorative,
la programmazione degli interventi, l’individuazione dei responsabili
dell’attuazione delle misure e le azioni di miglioramento da porre e poste in essere.

La CISL MEDICI LAZIO EVIDENZIA
ad oggi, tranne sporadiche eccezioni, la mancanza di informativa alle OO.SS. in
merito alle azioni intraprese dalle Direzioni Generali relativamente al contenimento
dell’infezione all’interno dei propri presidi sanitari in presenza di una così grave
emergenza.

CONSIDERATO
inoltre che l’esperienza di altre Regioni in Italia sembra deporre per l’evidenza
che gli ospedali Covid 19 siano diventati fonti di espansione del contagio,
la CISL MEDICI LAZIO CHIEDE
di dettare disposizioni per la verifica in urgenza dei sistemi di aria condizionata
centralizzata, laddove presenti, e degli impianti di condizionamento in generale in
quanto l’assenza di specifici filtri potrebbe non impedire la diffusione in altre aree
collegate allo stesso sistema.

La CISL MEDICI LAZIO EVIDENZIA
inoltre come non risultano essere stati ancora stabiliti dei criteri univoci per la
mobilità interna del personale e si fa presente la grave problematica assicurativa che
potrebbe derivarne. Le assicurazioni per la responsabilità professionale infatti
assicurano i dipendenti sulla base della loro specialità. Qualora gli stessi fossero
adibiti a funzioni assistenziali diverse da quelle per cui è stata stipulata la polizza gli
stessi non sarebbero più coperti dalla assicurazione.

La CISL MEDICI LAZIO CHIEDE
a codesto Assessorato ed a codesta Direzione regionale di emettere disposizioni
vincolanti per fare si che le Aziende sanitarie provvedano a pagare eventuali
integrazioni di polizza qualora per gravi carenze di organico dimostrate i dipendenti
fossero assegnati a compiti assistenziali diversi da quelli propri della loro specialità.
Qualsiasi trasferimento di personale dalla sua sede di servizio deve poi essere
preceduto da un congruo periodo di formazione onde evitare problemi per lo stesso
dipendente o per l’utenza.

Tanto premesso la CISL

ad adottare gli opportuni
atti, a rispondere ai quesiti posti, nonché a fornire la documentazione richiesta entro 5
(cinque) giorni dal ricevimento del presente atto.

DIFFIDA
le SS.LL., ciascuna per quanto di competenza, che a tanto non ottemperando entro i
termini di legge dal ricevimento della presente, ne sarà data comunicazione alle
competenti Autorità.