Continua la polemica sulle 22 procedure concorsuali del Comune di Roma Capitale. Le selezioni pubbliche sono state bandite nel 2010 dalla Giunta Alemanno. Dopo 5 lunghi anni, l’iter concorsuale è impantanato. E se alcune procedure sono concluse, non sono state completate tuttavia le assunzioni. Ancora più critica la situazione del Concorso per 300 agenti di Polizia Municipale fermo alla correzione della prova scritta. In questo caso, dopo la scoperta di una duplice votazione agli elaborati, gli uffici del Comune e del TAR sono stati sommersi da una vagonata di ricorsi. Secondo i beni informati, per alcuni ricorsisti la prima udienza è in programma il prossimo 7 ottobre.
I vincitori ancora non assunti e gli idonei continuano la loro battaglia e nella serata di sabato una delegazione ha raggiunto il vicesindaco della Capitale Marco Causi, ospite alla Festa dell’Unità del Circolo PD Portuense.
“Vi ho incontrato in tante occasioni. Voi avete fatto un concorso per diventare funzionari del Comune e quindi sapete cosa e’ la legge. Quello che potremo fare sulla graduatoria e’ solo quello che e’ possibile per legge e non contro la legge. Posso anche dirvi che politicamente sono d’accordo con voi ma resta il punto che lo scorrimento di questi concorsi e’ enormemente sovrabbondante rispetto alla capacita’ di assorbimento e l’amministrazione pubblica che l’ha fatto e’ da prendere a schiaffi. Non e’ stato serio da parte di Alemanno, c’e’ una responsabilita’ politica. E’ illegale l’assunzione di tutti voi. Non c’e’ mai stata la piu’ piccola probabilita’ che tutti i vincitori venissero assorbiti. L’attuale amministrazione di Roma fara’ il possibile nell’ambito delle leggi esistenti”. E’ questa la risposta del vicesindaco ad concorsista del Comitato 22 Procedure per la Giustizia intervenuto interrompendo il dibattito. “E’ un concorso di Roma Capitale, non di Alemanno”, ha gridato il concorsista. “Un buon funzionario pubblico deve conoscere le leggi altrimenti penso che non sarebbe un buon funzionario pubblico”, ha risposto il vicesindaco, alzando il tono della voce e alzandosi dalla sedia.
Non si è fatta attendere la replica di Fabrizio Ghera, capogruppo di Fdi-An in Campidoglio: “Le parole del vicesindaco in riferimento alle spiegazioni richieste dai concorsisti sulle procedure ancora bloccate dal Comune sono inaccettabili. Dire, come ha fatto il pluripoltronato parlamentare, che ‘l’assunzione è illegale’ è semplicemente vergognoso, Causi chieda scusa a tutti i concorsisti che con fatica e grande sacrificio si sono preparati per superare il concorso. Come Fdi-An abbiamo seguito fin dall’inizio i disastri di questa vicenda, condotta con estrema superficialità dal sindaco e da Nieri, e solo grazie alle nostre denunce e agli esposti che abbiamo presentato nelle sedi competenti è stato possibile non revocare il bando. Ricordo al vicesindaco – aggiunge Ghera – che nell’ultima relazione dell’allora assessore al Bilancio Scozzese si faceva chiaramente riferimento che vi erano oltre 2000 dipendenti capitolini in meno rispetto agli ultimi anni, pertanto questa pessima amministrazione invece di bloccare le procedure con avvilenti tira e molla potrebbe prevedere l’assunzione di tutti quei concorsisti che hanno superato le prove. E’ indegno che Causi anziché tutelare i ragazzi vincitori di un concorso pubblico risponda in quel modo, chieda scusa e lavori velocemente per sbloccare le assunzioni”.
