Comune di Ladispoli: cercasi gare di appalto per affidamenti sotto i 40.000 euro • Terzo Binario News

Comune di Ladispoli: cercasi gare di appalto per affidamenti sotto i 40.000 euro

Set 30, 2014 | Inchieste, Ladispoli

trasparenza_amministrativa_pa-630x300Sono sempre più frequenti gli affidamenti diretti di appalti da parte dell’Amministrazione Comunale di Ladispoli. Una pratica negli ultimi mesi messa in atto dal comune anche per servizi appena sotto la soglia entro la quale si dovrebbe passare direttamente ad una gara di appalto.

Affidare direttamente un lavoro significa assegnare ad una società un incarico operando una scelta senza mettere in competizione più ditte rispetto ad uno stesso capitolato.

La richiesta di preventivi ha lo scopo da un lato di confrontare offerte diverse nella sostanza, dall’altro di ottenere, a parità di servizio, un costo di acquisto più basso facendo risparmiare l’ente  e quindi i cittadini.

L’art.125, comma 11 del D.Lgs. n.163/2006 definisce nello specifico le casistiche nelle quali è possibile procedere per affidamento diretto. La soglia di 40.000 euro rappresenta il limite per il quale si passa dalla possibilità di affidamento diretto (per importi inferiori alla soglia) all’indizione di una procedura comparativa (per importi superiori).

Molti comuni però per importi anche superiori a poche migliaia di euro ricorrono ad una gara, da un lato per cercare di risparmiare comunque qualcosa, dall’altro per accertarsi che l’ente effettui la spesa più congrua per l’acquisto di un bene e servizio. Ricade su amministratori e dirigenti la responsabilità di aver fatto acquisti a prezzi non vantaggiosi.

Nel caso di Ladispoli ormai è raro vedere gare di appalto sotto i 40.000 €. Il fatto emerge in maniera chiara confrontando gli albi pretori dei comuni di paesi limitrofi. In questi ultimi gran parte delle forniture sotto soglia passano quantomeno per confronto di più offerte.

L’Amministrazione affida sempre di più a ditte “fidate” servizi per importi che spesso arrivano proprio al limite della soglia. E’ il caso in questi giorni dell’affidamento della fornitura di un software cartografico di cui risulta essere stato richiesto un solo preventivo alla ditta che dopo si è aggiudicata il servizio. L’importo concordato con la ditta è di 39.040 € appena 900 euro in meno della famosa soglia dei 40.000 euro. Qualche mese fa invece notammo come l’affidamento del servizio di pulizia del sottopasso della stazione venne affidato per due anni ad un importo di 35.000 euro, anch’esso di poco sotto la soglia. In quel caso si cercò addirittura di fare affidamento diretto per un importo oltre i 100.000 euro, procedura poi stoppata dal Segretario comunale. Per molti poi la spesa di oltre 1.500 € mensili per il servizio richiesto venne ritenuta eccessiva.

Per ogni affidamento diretto nella deliberazione si legge una frase:

Rilevato che per la complessità dell’intervento e da analisi informali di mercato l’offerta presentata dalla ditta ditta XXX è vantaggiosa per l’Amministrazione;

Questa formula obbligatoria apre però una questione enorme sulla quale il comune di Ladispoli sembra essere abbastanza leggero. In base a quali criteri un’offerta viene ritenuta vantaggiosa? E’ del giugno scorso ad esempio l’affidamento di una campagna pubblicitaria nella quale si legge che l’offerta risulta essere “vantaggiosa”. In quel caso si acquistava un pacchetto di 150 passaggi pubblicitari su una radio locale ad un importo di 1.500 euro oltre iva, vale a dire 10 € a passaggio pubblicitario. Un importo sproporzionato rispetto ai tariffari delle radio locali. Da un’analisi di mercato diverse radio locali del comprensorio offrono pacchetti a 2€ a passaggio. Per superare le 10 euro bisogna arrivare a radio di diffusione nazionale. L’offerta quindi era poi così vantaggiosa?

Anche nel caso della fornitura di software cartografico abbiamo condotto una breve analisi di mercato anche se comparare il servizio acquistato in questi giorni dall’Amministrazione Comunale è tutt’altro che semplice. Da nessuna parte infatti si leggono quali sono le specifiche del servizio richiesto. Lo stesso contratto di affidamento risulta essere abbastanza incompleto di dettagli tecnici. Una ditta della Toscana che offre un servizio del genere gentilmente ci ha concesso un’intervista telefonica raccontandoci che il costo di un software del genere parte da 8.000 € a salire, ma anche per loro gli elementi erano pochi per poter verificare se l’offerta di 39.000 € era o meno vantaggiosa. L’intervistato però ci ha spontaneamente dichiarato che gli risultava singolare che per un importo del genere non fosse stata indetta una gara. “Siamo abituati a partecipare a gare per importi anche di molto inferiori” ha dichiarato al telefono.

Va comunque specificato che quanto rilevato in questa indagine non mette in luce situazioni di “illegalità”, ma solamente comportamenti fuori la media. Resta di fatto in sospeso una domanda alla quale il comune dovrebbe rendere conto ai propri cittadini. Con questo modo di operare il comune sta spendendo efficientemente i propri soldi (o meglio quelli dei cittadini)?

Il ricorrere troppo frequentemente ad affidamenti diretti da parte dell’Amministrazione Comunale è solo un primo tassello della nostra inchiesta giornalistica, che tra qualche giorno si concentrerà invece sulla trasparenza e pubblicizzazione di procedure di appalto. Gran parte delle forniture di beni e servizi infatti a Ladispoli passano per le Società speciali del comune che dal punto di vista di trasparenza amministrativa lasciano molto a desiderare. Albi pretori on line pressoché inesistenti infatti non consentono alle ditte di verificare la presenza di bandi interessanti ai quali partecipare.