“Tempio Crematorio di Civitavecchia srl ha iniziato regolarmente i lavori di realizzazione del nuovo impianto in seguito ad approvazione del progetto corredato da tutti i pareri favorevoli degli enti competenti, compresa l’autorizzazione paesaggistica, archeologica, igienico edilizia e di prevenzione incendi”. La società rompe il silenzio, all’indomani di contestazioni, relazioni, proteste, esposti e ricorsi presentati dalle associazioni cittadine “In nome del popolo inquinato” e “Punton dei Rocchi”, contrarie alla realizzazione del forno crematorio all’interno del cimitero nuovo di via Braccianese Claudia.
La Tempio Crematorio di Civitavecchia, riferendosi proprio alla relazione prodotta sull’iter legato alla costruzione del nuovo impianto, sottolinea la presenza di “inesattezze ed errori marchiani nell’interpretazione delle procedure e delle norme di riferimento a scapito – hanno spiegato – di soggetti seri che nulla hanno a che fare con la bagarre politica locale”.
Anzi, hanno specificato come l’attuale amministrazione comunale abbia messo in atto “approfondite e puntigliose procedure di verifica e validazione dei documenti e dei progetti – hanno aggiunto – ed ha operato sempre, almeno per quello che ci riguarda, con particolare attenzione ai dettagli formali ed all’opera di condivisione traparente delle scelte e dei contenuti del progetto”. Ribadisce poi come il gruppo di imprese rappresentato dalla società non sia promotore dell’iniziativa di finanza di progetto, “bensì ha partecipato, vincendo, in qualità di competitor, ad un procedura ad evidenza pubblica – hanno sottolineato – indetta dal Comune di Civitavecchia su iniziativa di altri soggetti privati. La società Tempio Crematorio di Civitavecchia srl è una società veicolo appositamente costituita, avente oggetto sociale la progettazione, costruzione e gestione del tempio crematorio di Civitavecchia a seguito di aggiudicazione al raggruppamento che vedeva Altair srl quale capogruppo di una Ati; la sua costituzione era prevista dai documenti di gara e dalla normativa di riferimento”.
La società è entrata poi nello specifico precisando che la costituenda Ati che vedeva capogruppo Altair srl “è stata ammessa alla gara senza alcun vizio di legittimità: possedeva e possiede tutt’ora i requisiti richiesti dal bando sia in ordine alle qualifiche Soa – hanno chiarito – che riguardo alle capacità finanziarie ed organizzative. Il Piano Economico Finanziario presentato in sede di offerta è stato asseverato, come previsto dalla norma, da una società accreditata ed autorizzata ad effettuare asseverazioni. Le modifiche apportate alla progettazione iniziale non hanno fatto altro che conformare la proposta alle previsioni urbanistiche dello strumento attuativo cimiteriale. La previsione di un investimento di importo superiore, a totale carico del soggetto privato – hanno aggiunto – è finalizzato all’installazione di un impianto di cremazione all’avanguardia nonché alla realizzazione di una struttura coerente con la volontà di offrire il miglior servizio all’utente. La proposta Altair in termini di valore dell’opera non è mai stata modificata ed è rimasta coerente al quadro economico da noi proposto fin da principio. Questo aspetto non può che essere un elemento migliorativo per il Comune di Civitavecchia e la collettività da esso rappresentata tanto che era criterio premiante nel bando di gara”.
