Civitavecchia Servizi Pubblici, il sindacato Fiadel ribatte alle accuse all'azienda e alla dirigenza • Terzo Binario News

Civitavecchia Servizi Pubblici, il sindacato Fiadel ribatte alle accuse all’azienda e alla dirigenza

Ago 14, 2022 | Civitavecchia, Sindacati

Torniamo ad intervenire sulle recenti polemiche, sollevate strumentalmente da una parte della stampa e, più recentemente, da La Svolta, con una interrogazione al Sindaco nei confronti di Csp, del Presidente Lungarini e del Capo del personale.

Alle notizie false ed alle strumentali e conseguenti polemiche sollevate da una parte dell’opposizione ha già risposto, pubblicamente, il Presidnete del CdA, facendo chiarezza: non esisteva alcuna telecamera nascosta sotto scrivania di una impiegata; le perdite economiche sono di entità inferiore a quanto proclamato da qualcuno, hanno cause oggettive e riconducibili a fattori esogeni, non esistono le promozioni a pioggia sbandierate da certa stampa, ma esiste un piano di risanamento aziendale che potrà consentire di chiudere in equilibrio anche il bilancio 2022, proprio come già avvenuto nel 2021, con sorpresa e dispiacere di certe interessate “cassandre”.

Adesso la capogruppo della Svolta Attig attacca con un’interrogazione il presidente Lungarini ed il dirigente IARLORI con argomentazioni giuridicamente risibili e infondate ma con il consueto clamore mediatico, che certamente nuoce all’immagine della società del Comune.

In qualità di sindacato dei lavoratori abbiamo il dovere di intervenire e di fare chiarezza anche sulla questione della presunta condotta illegittima del dirigente e del presidente in merito al collegamento telematico ad una riunione politica, collegamento effettuato al di fuori dell’orario di lavoro, utilizzando un IPad personale ed una connessione internet privata…dunque senza utilizzare alcuno strumento o bene di proprietà della azienda. Questi chiarimenti li ha resi pubblicamente il Presidente Lungarini ed escludono radicalmente qualsiasi presunta illegittimità nella condotta della dirigenza di Csp.

Il dirigente non ha una pausa pranzo di 15 o30 minuti, come erroneamente indicato dalla sindacalista e consigliera Attig ed ha il diritto o la facoltà, durante la pausa pranzo (Come tutti i lavoratori) di rimanere nella propria stanza per mangiare un panino oppure per effettuare telefonate o connessioni da remoto provate, laddove avvengano con strumenti privati e connessioni private e senza turbare le attività di servizio, come del resto è stato chiarito pure dal Presidente. È anche assolutamente lecito e, anzi, consuetudine in Csp, che dirigenti ed altri dipendenti trascorrano la pausa pranzo in ufficio, consumando i pasti in ufficio. E durante tali momenti di pausa hanno il diritto, se vogliono, di collegarsi con il proprio smartphone o tablet o e navigare per finalità private.
Quello che stupisce è che è un sindacalista queste cose le sa benissimo e magari certe interrogazioni se le potrebbe risparmiare puntando su altri problemi come quello delle persone cancellate dall’anagrafe del Comune di Civitavecchia perché senza residenza. Queste persone in attesa dell’approvazione di un regolamento da parte del Comune non possono più percepire pensioni, assegni familiari ed altre provvidenze. sono sicuro che cittadini quelli in difficoltà poi giudicheranno.
Ancora una volta, pertanto, registriamo un attacco gratuito e del tutto ingiustificato ed infondati nei confronti di Csp e della dirigenza, alla quale esprimiamo la nostra piena ed incondizionata solidarietà.
Fiadel Coordinamento provinciale Roma nord