“Abbiamo il dovere di salvare chi rischia la vita in mare, anche se non possiamo accogliere tutti quelli che arrivano. Gli hotspot, i punti di accoglienza, servono poi a dislocare quelli che arrivano in altri luoghi ed è importante averli per verificare i numeri e chiedere poi aiuto all’Europa e a tutti quanti”. Lo dice il presidente del Pd Matteo Orfini, rispondendo, a margine della festa di Left wing, a una domanda sul caso di Civitavecchia dove sindaco e abitanti si stanno ribellando alla possibile istituzione di un hot spot: “Non ci devono essere allarmi o preoccupazioni, tutto verrà discusso con le amministrazioni”.
Pedica: “Salvini pensa più agli abitanti di Civitavecchia o a vincere la gara di fascio-populismo contro FdI e il M5s? Di solito due galli nello stesso pollaio finiscono per scontrarsi, figuriamoci se i galli diventano tre…”. È quanto afferma Stefano Pedica del Pd. “Se arrivano delle navi con disperati a bordo – continua Pedica – un popolo civile li accoglie o li respinge? Secondo Salvini a Civitavecchia o a Messina o in qualsiasi altra parte, se arriva un barcone in pessime condizioni, stracolmo di donne, uomini e bambini, bisogna ributtarlo in mare? Capisco l’esasperazione dei cittadini ma il problema sta da un’altra parte. Dobbiamo fare pressione sull’Europa, affinché non si limiti solo a organizzare vertici e fare promesse ma a condividere seriamente il problema degli sbarchi con l’Italia. Salvini, da europarlamentare, questo dovrebbe fare: aiutare il nostro Paese dai banchi del parlamento europeo. Se davvero tiene ai cittadini di Civitavecchia, non soffi sul fuoco e cerchi di contribuire a risolvere seriamente il problema dei migranti. Le chiacchiere non servono a nulla”.
