“Il mese del carnevale, è passato lasciando sul terreno: coriandoli, scherzi da prete, stelle filanti, chiacchiere, travestimenti e paure nascoste e Gino Garcia Lorenti ha pensato bene di andarsene all’improvviso prima che andasse tutto a puttane, senza nemmeno avvisare.
29 giorni di spensieratezza forzata mentre il mondo andava in depressione, stridevano le immagini che scorrevano sul monitor, sugli smartphone, sulla tv, trenini e feste goliardiche, isolamenti e strade deserte, brindisi e risate, panico e termometri, carri mascherati e zone rosse. Il mondo è strano e tutto scorre come sempre, a molti scivola tutto addosso, a qualcuno lascia qualche segno, a pochi stimola riflessioni profonde.
Un virus sconosciuto si aggira per la nostra amata terra, come se non bastassero già le locuste, le guerre, le carestie, l’innalzamento della temperatura (non solo umana) che sta sciogliendo i ghiacci del polo. Pericolosamente precari abbiamo vissuto un Febbraio febbrile e febbricitante, ci è passato davanti e alla fine, come sempre accade, ci sta presentando il conto: una nuova (l’ennesima) crisi economica globale, forse dovremmo rivedere tutto daccapo: rapporti umani, rapporti commerciali, rapporti sociali, rapporti politici, rapporti insomma, in bici per affrontare le salite della morte si mettono i rapportoni, ci si alza sui pedali e si cerca di trovare il passo giusto per non rischiare di SCOPPIARE a metà percorso… La vetta si vede ma non è per niente vicina, pedaliamo!”
Enrico Paravani – https://piallature.wordpress.com/
