È nuovamente caos intorno ai dehors. Da una parte l’assessore al commercio Enzo D’Antò che rassicura i commercianti circa il mantenimento delle installazioni esterne nonostante l’arrivo di una circolare “monumentale”; dall’altra i candidati sindaco nelle cui mani finirà la grana dopo la tornata elettorale e della quale avrebbero fatto volentieri a meno sebbene, stando a quanto afferma l’assessore, sia tutto a posto.
Perché l’impressione è che si tratti proprio di un grana, con un problema che sembrava (forse) risolto dopo quattro anni di discussioni, battaglie e mancati introiti e che invece rischia di scoppiare nuovamente fra i commercianti del centro storico per via di una precisazione della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio che modifica le regole per le installazioni in prossimità dei monumenti.
“Nessun commerciante dovrà rimuovere la propria installazione esterna. Questa la rassicurazione che mi sento di fare al termine dell’incontro in Soprintendenza, che si è svolto fra me, il sindaco Antonio Cozzolino, l’assessore all’urbanistica Alessandro Ceccarelli e i dipendenti comunali interessati> afferma D’Antò.
“C’è stata unità di intenti con la Soprintendenza per trovare una soluzione che non penalizzasse gli operatori commerciali pur rispettando i vincoli esistenti. È stato precisato che il regolamento delle installazioni esterne del Pincio è conforme alla normativa e sono previste verifiche alle conformità circa le autorizzazioni rilasciate>. Poi ecco che arriva qualche nuovo incartamento da aggiungere al precedente: “Nel 2020, in fase di rinnovo, gli esercenti della zona rossa già in possesso di autorizzazione dovranno integrare la richiesta con il nulla osta ex art. 21 e paesaggistica. Chi presenterà una nuova istanza, oltre alla necessaria documentazione, dovrà presentare anche questi due documenti. Il Comune recepirà la circolare della Soprintendenza, integrando il regolamento. Infine ricordo che le installazioni esterne composte da ombrelloni, tavoli e sedie non dovranno richiedere né paesaggistica né nulla osta ex art. 21>.
Nel frattempo, nonostante le rassicurazioni, resta il dubbio sulla regolarità delle installazioni. Tant’è vero che il candidato sindaco del centrodestra Ernesto Tedesco mantiene i riflettori accesi sulla questione:
“Paradossalmente adesso è meglio non fare nulla piuttosto che muovere uno spillo. Si rischia di rendere irregolare ciò che oggi è regolare, con conseguenze devastanti per un settore strategico dell’economia cittadina qual è il commercio. Per cui meglio fermarsi e lasciare tutto com’è per far risolvere il problema alla nuova giunta>.
Di tenore simile le dichiarazioni del candidato sindaco del centrosinistra Carlo Tarantino: “Il rispetto delle regole è indispensabile, così come un controllo rigoroso a tutela di chi ha adempiuto agli obblighi richiesti. Tuttavia non ci può essere un atteggiamento persecutorio verso una categoria intera o verso chi ha già ha dovuto sacrificare degli investimenti effettuati in passato per risultare oggi a norma. Non servono nemmeno dichiarazioni acchiappavoti come quella di Massimiliano Grasso sul photored ( ha detto), perché sa bene che su sicurezza e rispetto delle regole non ci sono scappatoie>.
