Fuochi d’artificio a rischio; concerto della Pfm probabile; proroga del Padellone un desiderio di difficile realizzazione.
L’estate civitavecchiese vede un grosso punto interrogativo sullo spettacolo pirotecnico di oggi, l’emblema del Natale della Città: il maltempo di queste ore non garantirebbe le condizioni minime di sicurezza per sparare i fuochi artificiali: il bagnato infatti non consentirebbe la posa necessaria al lancio (foto Luciano Giobbi).
La decisione ufficiale verrà presa soltanto nel primo pomeriggio di oggi con l’assessore Enzo D’Antò pronto anche a far scivolare i fuochi a domani con il meteo di metà giornata che non sembra favorevole. Intanto la Polizia locale ha emesso ieri l’ordinanza 389, con le disposizioni relative al lancio dei razzi a disegnare il cielo notturno. Il lancio avverrà sul molo di fronte piazza Betlemme, con una zona franca di 100 metri circa e interdizione della zona per i non addetti ai lavori dalle 15. Lo spettacolo è stato affidato alla Pirotecnica Poleggi di Canepina.
Tra l’altro i fuochi sono a rischio proprio quando lo spettacolo dovrebbe essere diverso dal solito: infatti il programma di Ferragosto prevede l’ultima canzone del concerto della Premiata Forneria Marconi intorno alle 23.45 con contemporaneo lancio dei razzi. E a questo proposito, per quanto attiene la rock band italiana, il meteo per quanto incerto dovrebbe comunque garantire lo svolgimento regolare del concerto: <Abbiamo interpellato la Guardia Costiera – spiega Giordano Tricamo de La Vecchia Estate – che ci ha fatto sapere come le previsioni indichino sì del maltempo ma a metà giornata. Se smettesse di piovere prima delle 18 si andrebbe di corsa per l’allestimento, ma il concerto sarebbe garantito. Qualora proprio non fosse possibile l’esibizione della Pfm, si posticiperebbe a domani. Però da calata Laurenti si prevede un miglioramento in serata>.
Infine il Padellone. Da Ghetto e Non Solo vorrebbero prolungare la vendita dei cartocci fino a domenica, quanto il termine sarebbe previsto per stasera. Fra maltempo e presenze inferiori alle previsioni farebbero propendere per l’appendice. Ma è corsa contro il tempo con il Pincio, affinché arrivino in tempo le autorizzazioni necessarie.
