Ripresi i lavori all’ex ristorante Esterina. Una volta che la ruspa ha terminato la rimozione della vecchia struttura gli operai si sono dovuti fermare per diverso tempo. Qualche giorno fa invece hanno ricominciato a lavorare presso lo slargo di via Aurelia Sud 25.
Anzi, proprio durante le operazioni di scavo è stato intercettato un tubo del gas di media pressione, la cui fuoriuscita ha reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco della Bonifazi, per la messa in sicurezza e l’evacuazione dello stabilimento Grottaurelia, di Polizia Locale e agenti del Commissariato per gestire il traffico paralizzato in quel momento. Situazione poi risolta senza alcuna conseguenza.
Il fermo dei lavori era stato determinato da un esposto presentato in Procura dall’ex assessore all’urbanistica Massimo Pantanelli secondo cui l’eccesso di volumetria violerebbe le disposizioni paesaggistiche sebbene il progetto nuovo ricalcasse quasi per intero il precedente. L’aumento di volumetria sarebbe stato determinato dalla necessità di piazzare all’esterno le ventole dell’impianto di condizionamento dell’aria. In via Terme di Traiano è stato convocato un tecnico comunale che, attraverso una perizia in qualità di esperto, deve aver dato il via libera. Per questo ecco che, dopo l’abbattimento dell’attività che fino a una quindicina di anni fa era una delle punte di diamante della ristorazione civitavecchiese per qualità e tradizione culinaria, la Sermonaldo (la srl che ha rilevato l’attività dalla proprietà precedente) ha potuto ricominciare lo scavo.
Ma ci sono voluti ani prima di vedere un cantiere aperto. Sei anni fa la trattativa di cessione. Poi le grane con Pincio e Demanio, con quest’ultimo ente che ha imposto la messa in sicurezza dell’edificio (ridotto a rudere abbandonato) e la spiaggia sottostante, ha imposto la messa in sicurezza. Infine la Conferenza dei Servizi con il parere negativo della Soprintendenza per il quale la Sermonaldo ha deciso di ricorrere al Tar, che ha dato ragione alla srl.
