Libri ad Allumiere, Maria Grazia Calandrone racconta "Dimmi che sei stata felice" • Terzo Binario News

Libri ad Allumiere, Maria Grazia Calandrone racconta “Dimmi che sei stata felice”

Apr 25, 2026 | Allumiere, Associazionismo, Cinema e libri, Comune, Cultura

Interessante e coinvolgente l’incontro con la scrittrice proposto da “Femminile, plurale”

di Cristiana Vallarino

Prestigioso appuntamento culturale venerdi 24 aprile ad Allumiere. Ancora una volta firmato dall’organizzazione di “Femminile, plurale” che non è più solo “il” concorso letterario che dà lustro al paese collinare, rivelandosi un vero e proprio motore di cultura.

Al palazzo camerale si è tenuta la presentazione dell’ultimo libro di Maria di Maria Grazia Calandrone “Dimmi che sei stata felice” , Einaudi. A dare voce a “Femminile, plurale” la brava Cecilia Toffali alle cui domande l’autrice – poetessa e romanziera di spicco nella scena letteraria italiana – ha risposto diffusamente, alternando serietà e profondità alla scanzonatezza della sua romanità. Del resto il suo è un linguaggio che, specie nell’ultimo libro, mescola prosa, poesia e dialetto romanesco.

A fare gli onori di casa del primo incontro dell’anno, per l’associazione “Femminile, plurale”, è stata Brunella Franceschini, mentre i saluti istituzionali sono stati portati dall’assessora alla Cultura del Comune Francesca Scarin e dalla consigliera regionale Marietta Tidei. Entrambe hanno sottolineato l’importanza che l’associazione ha assunto nel territorio, dando voce alle donne e portando in collina ospiti di livello, sia col concorso, la cui finale si tiene in estate, sia con l’ampia varietà di iniziative proposte.

Toffali e Calandrone sono state bravissime nel raccontare le varie storie che si intrecciano nel libro, descritto come una lettura composita, incuriosendo quanti fra il pubblico, attento e partecipe, non lo avevano letto, senza però fare spoiler così da lasciare ai nuovi lettori la sorpresa e curiosità necessarie per immergersi tra le pagine dense e scritte magistralmente.

calandrone ad Allumiere

Che cominciano con il giorno del bombardamento di San Lorenzo a Roma, luglio 1943, Tra le 1500 vittime, nell’immaginazione della Calandrone (che ha rivelato di essersi ispirata alla storia vera di una sua vicina di casa) ci sono anche due dei tre figli di Lidia. Tornando a casa, tra le voragini delle bombe trova la figlia Angelica. Che però non riesce più ad amare. Il destino di Angelica è segnato da quelle bombe, così come lo sarà quello di sua figlia Aurora. Il racconto della vite di nonna, madre e figlia è scandito dalla storia dell’Italia, dal ’60 a oggi: dagli anni di piombo e le sue stragi, anche quelle dell’eroina, pssando per il rapimento di Moro fino ad Ostia in mano alla malavita organizzata. E qui c’è l’altra protagonista del libro, Nuova Ostia, luogo in cui Aurora, attorno ai cinquant’anni, incontra Viola, con cui intreccia un rapporto forte, speciale, ma contrastato. A margine delle storie e dei personaggi principali e non, ci sono poi alcuni ritratti, o meglio quasi casi da psicoanalisi, che l’autrice ha spiegato di aver voluto inserire per rendere omaggio ad alcuni dei ragazzi che le hanno confidato i propri problemi durante i numerosi incontri che fa nelle scuole.

Ad arrichire il pomeriggio sono state pure le letture di brani dell’opera, da parte di Karin Minerva, Brunella Franceschini e della stessa Calandrone.

Maria Grazia Calandrone collabora con la Rai come conduttrice e autrice. Tra i suoi libri in prosa, Splendi come vita (Ponte alle Grazie 2021, nella dozzina del Premio Strega), Dove non mi hai portata (Einaudi 2022 e 2025, nella cinquina del Premio Strega e vincitore del Premio Vittorini, Premio Sila, Premio Pozzale Luigi Russo, Premio giuria popolare Clara Sereni e Premio giuria popolare Asti d’Appello), Magnifico e tremendo stava l’amore (Einaudi 2024, Premio Scrivere per amore).

A chiudere l’evento – prima del firmacopie dei volumi portati da “Dettagli”, libreria indipendente di Civitavecchia -, Franceschini ha ricordato i prossimi appuntamenti di “Femminile, plurale”: il 9 maggio con Anarkikka, nell’ambito del Festival della Letteratura Disegnata “FumAnti”, e il 29 maggio con Francesca Calamita “Ti trovo cambiata”, Enciclopedia delle Donne. Le location sempre Casa delle Arti e palazzo camerale, in attesa della serata conclusiva del concorso, ovvero la premiazione con la presenza sempre di una ospite “importante”, quest’anno fissata per il 28 agosto. Entro la fine del mese di aprile, i numerosi lettori e lettrici che sono i primi ad esaminare i testi in gara, consegneranno le proprie valutazioni. Sarà poi la giuria di esperte a decretare la terzina finalista e quindi il titolo vincitore.

L’incontro di venerdì è stato anche occasione per il tesseramento 2026 (alla Calandrone la prima tessera onoraria), siglato da una apericena nei locali della Casa delle Arti. Che “Femminile, plurale” ringrazia per la costante e fattiva collaborazione, insieme al collettivo “Snoq Se non ora quando”.