Cerveteri, De Angelis e Orsomando denunciano Pascucci - Terzo Binario News
Riceviamo e pubblichiamo

Il comportamento omissivo del Sindaco, avvenuto nei Consigli Comunali del 13 e 30 luglio 2020, è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. E’ chiaro che non avremmo potuto restare a guardare ed attendere ancora inutilmente, tra varie prese in giro e attacchi, delle chiare risposte ad alcune scottanti interrogazioni tra le quali troviamo la richiesta di spiegazioni su Ostilia e la somma periziata di 9 milioni, di euro di cui nessuno sa nulla (quale debito per oneri concessori) oppure dei rapporti del Sindaco con Ostilia stessa e con i curatori fallimentari del Gruppo Bonifaci come anche la richiesta di informazioni sulle azioni intraprese dal Comune per il recupero di denaro pubblico.

Tutte importanti interrogazioni a risposta orale presentate il 26 e 27 giugno 2020 scorso alle quali, malgrado tre consigli comunali e l’inserimento nell’ordine del giorno in due di questi, non è stata mai data risposta. Quindi, come annunciato nell’ultimo C.C. dello scorso 30 luglio e dopo aver assistito all’ennesima commedia, abbiamo portato avanti la nostra decisione presentando un esposto denuncia alla Prefettura, alla Guardia di Finanza e ad altri organi competenti richiedendo di valutare l’eventuale sussistenza del reato di omissione di atti d’ufficio art. 328 c.p o l’omissione di atti legalmente dovuti  e la possibile violazione dell’art. 43 D.lvo 267/2000. Non tutti i cittadini vengono nei Consigli Comunali e non tutti sono a conoscenza che è stato leso, per la prima volta, un diritto e ,probabilmente,  commesso il reato di omissione d’atti d’ufficio quando, nel Consiglio Comunale del 13 luglio 2020 durante l’ultimo punto dell’ordine del giorno, quello delle interrogazioni, aperto dal Presidente del Consiglio per la discussione, il Sindaco Pascucci diceva che doveva andare via per un pregresso impegno istituzionale e che quindi non avrebbe potuto rispondere e, questo, malgrado le varie esortazioni del Presidente stesso che richiedeva chi fosse delegato a rispondere in sua vece ed è particolare che alcuni minuti dopo l’abbandono dell’aula, lo stesso Sindaco Pascucci, pubblicava sui social online alcune dirette video per i cittadini.  

Come non giudicare “teatrino dell’assurdo” quando, contemporaneamente all’abbandono del Sindaco anche gran parte dei Consiglieri di Maggioranza e in streaming (di cui in seguito faremo i nomi) si sono dileguati dalla medesima assise comunale evitando di comunicarlo al Presidente e al Segretario comunale ?. Come non dire che dopo nostra pressante richiesta, è stata persino effettuata la verifica del numero legale per la validità della seduta che è risultata positiva con regolare validità ma dichiarando che, a causa dell’assenza del Sindaco e/o di un suo preposto delegato, non sarebbe stato possibile rispondere alle interrogazioni dei consiglieri ?. Come non dire che è stato leso un diritto e, probabilmente, commesso il reato di omissione d’atti d’ufficio, per la seconda volta e con il tempo di legge dei 30 gg. ampiamente scaduto, quando nel Consiglio Comunale dello scorso 30 luglio 2020 arrivati all’ultimo punto dell’ordine del giorno, quello delle interrogazioni aperto dal Presidente del Consiglio per la discussione, il Sindaco Pascucci diceva che doveva andare via per un pregresso impegno istituzionale e che quindi, per l’ennesima volta, non avrebbe potuto rispondere. Anche in questo caso, con evidente sinergia, quasi tutti i Consiglieri di Maggioranza e in streaming sono diventati fantasmi lasciando rapidamente il consiglio comunale e facendo mancare il numero legale per la validità della seduta stessa ma, anche questa volta e sempre dopo nostra richiesta, è stata effettuata la verifica del numero legale e, mancando lo stesso, è stato posticipato di 15 minuti (che 15 non sono) ad un secondo appello durante il quale, magicamente, sono ricomparsi alcuni consiglieri di maggioranza che hanno determinato la validità della seduta e del numero legale ma nulla hanno potuto contro l’assenza del Sindaco e l’impossibilità di rispondere alle nostre interrogazioni  e, tutto questo, malgrado fosse già scaduta la tempistica di legge a loro disposizione.

 Vedete cari cittadini c’è chi dice che Noi dovremmo essere “impalati” e chi, con disprezzo, ci considera dei meri “giustizialisti” che sventolando “denunce” vogliono colpire chissà chi ma vi possiamo assicurare che non è così. A Noi  interessa la qualità dell’azione amministrativa, e troppo volte abbiamo denunciato la cronica abitudine del Sindaco e della sua Amministrazione a non rispondere tanto da essere richiamati, già in passato, dalle competenti Autorità governative. Questo atteggiamento non offende solo i cittadini rappresentati dalla Minoranza, ma lo stesso principio della Democrazia ed è una gravissima mancanza di rispetto nei confronti delle regole e dei cittadini stessi.

Come ciliegina sulla torta siamo venuti a conoscenza che il Presidente del Consiglio sembra aver convocato un “Question Time” ,una sorta di mini consiglio dedicato, per le nostre interrogazioni ma, forse, quello che sfugge allo stesso Presidente è che ci sono tempi tecnici ben definiti oltre i quali si infrange la legge e non è che il Sindaco può rispondere quando vuole e  a suo piacimento dettando delle regole che regole non sono. E’ assurdo che si tenti di correre al riparo convocando un questione time pur sapendo di essere stati denunciati alle Autorità competenti questo non fa altro che avvalorare le nostre ragioni e i nostri diritti. Abbiamo anche, con un pizzico di utopia, immaginato che il Sindaco traesse le dovute conseguenze e si dimettesse già da mesi, ma ormai, con le elezioni già in vista tra qualche anno, si tratterà solo di attendere l’inevitabile verdetto dei cittadini che, siamo certi, licenzieranno Pascucci e la sua Giunta permettendo di far ripartire il futuro di Cerveteri e frazioni.

Aldo De Angelis                                  Salvatore Orsomando

Pubblicato martedì, 4 Agosto 2020 @ 12:47:34     © RIPRODUZIONE RISERVATA