Centro accoglienza per senza fissa dimora nella palestra di largo Mazzoni: scoppia la polemica nel Municipio II • Terzo Binario News

Centro accoglienza per senza fissa dimora nella palestra di largo Mazzoni: scoppia la polemica nel Municipio II

Apr 6, 2020 | Cronaca, Roma

“Apprendiamo con stupore e preoccupazione l’intenzione del Dipartimento dello Sport capitolino di destinare la palestra di Largo Mazzoni a centro di accoglienza per persone senza dimora. Tale iniziativa, mai condivisa con il Municipio II che se ne dissocia totalmente, dimostra tutti i limiti della Giunta Raggi e l’incapacità della Sindaca di individuare soluzioni concrete che rispondano realmente ai bisogni delle persone che vivono in situazioni di povertà estrema nella Capitale”. Così in una nota la Presidente del Municipio Roma II, Francesca Del Bello, l’Assessora alle Politiche Sociali, Carla Fermariello e l’Assessore allo Sport, Rosario Fabiano.

“Il Municipio II ha già attivato sul territorio, da dicembre scorso, un progetto di ospitalità in favore delle persone senza dimora che è stato già messo nelle condizioni di lavorare in sicurezza anche nella attuale situazione di emergenza epidemiologica da Covid-19. Sul territorio, inoltre, è attiva una fitta rete di solidarietà in favore degli ultimi, che opera costantemente e senza clamore. L’Amministrazione municipale respinge ogni soluzione dettata dall’improvvisazione e dagli slogan”.

“Chiediamo ancora una volta interventi concreti per affrontare una emergenza sempre crescente, quella della povertà a Roma: l’attivazione immediata di una Cabina di regia dipartimentale che coinvolga Istituzioni, Associazioni e Terzo settore e che individui soluzioni adeguate sia sotto il fronte dell’ospitalità che della distribuzione dei pasti. Ammassare le persone, peraltro andando contro le indicazioni del Governo, in luoghi non idonei ad accoglierle dignitosamente non è una scelta responsabile né appropriata”.

Critico anche Holljwer Paolo, Capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio II: “Chiediamo interventi di senso, su cui siamo pienamente disponibili a lavorare, e non iniziative anacronistiche e improvvisate che dimostrano in modo lampante l’indifferenza della Giunta capitolina ai problemi veri della Città e dei Municipi che stanno combattendo, giorno dopo giorno, da soli una guerra di trincea senza poteri e senza risorse”.

“Stamattina presso la palestra comunale collocata sotto il centro sportivo del Campo Artiglio, in via Mazzoni, ho assistito di persona all’ultima follia targata Virginia Raggi. Il Dipartimento Sport ha di fatto ‘requisito’ e ceduto al Dipartimento Politiche sociali i locali della palestra che da anni i cittadini attendono invano di poter utilizzare come spazio pubblico. Una requisizione finalizzata alla realizzazione di un centro dove ricoverare le decine di migranti e senza fissa dimora che stazionano intorno alla Stazione Tiburtina, per volontà dei finti volontari del Baobab Experience, alcuni dei quali stipendiati con soldi pubblici erogati dalla Giunta Zingaretti per programmi di inclusione ed accoglienza che, a giudicare dai numeri, poco hanno funzionato”.

“Una scelta, quella di collocare i migranti in questa struttura, presa dalla Giunta comunale senza ascoltare nessuno. L’ennesimo atto di mancanza di rispetto nei confronti del territorio e dei residenti che da anni devono subire politiche buoniste da parte sia dell’Amministrazione comunale che di quella municipale”, proseguono il Consigliere Paolo e Stefano Erbaggi, esecutivo romano di FdI. “Non bastavano infatti il progetto  per la realizzazione dell’infopoint voluto dalla Giunta municipale targata Pd, non bastava vedere lo spreco di denaro pubblico elargito dalla Giunta Zingaretti ad Ong ed associazioni amiche, come nel caso di Baobab; ora arriva l’ennesimo ‘scippo’ di porzioni di territorio ai danni e alle spalle dei cittadini”.

“Ci domandiamo perché, pur dovendo garantire il contenimento del diffondersi del Covid-19, Comune e Protezione civile non prendano in considerazione luoghi e strutture alternative come le ex caserme presenti sulla via Tiburtina, locali che non necessiterebbero di interventi di adeguamento, di utilizzo di ulteriori risorse economiche e che non andrebbero a gravare sempre sulla stessa porzione di territorio. Non vorremmo – proseguono Paolo ed Erbaggi – che tale scelta sia in qualche modo un punto preso nei confronti dei cittadini che con il loro ricorso al Tar hanno bloccato il progetto di riqualificazione delle aree post abbattimento, un progetto non condiviso dall’Amministrazione 5 Stelle che, solo a parole evidentemente, portava avanti il concetto di partecipazione popolare”.

“Chiediamo al Sindaco di recedere da questo progetto e di provvedere ad individuare spazi più idonei per fare assistenza ed evitare il propagarsi del virus”, concludono i due esponenti di Fratelli d’Italia.