Riceviamo e pubblichiamo dal comitato No Discarica Cerveteri – Ci sono due modi per annegare la nostra “povera Italia”:
- con le concessioni edilizie e le sanatorie dell’abusivismo
- le chiacchiere e i convegni su ciò che è già defunto.
Distruggere ogni forma di aggregazione umana e di confronto pare che sia il non tanto mascherato obiettivo nella creazione di tante aree suburbane dormitorio.
La “piazza” è pericolosa: almeno non sia ad appannaggio di quattro mummie o di salotti parolai eterodiretti ,dei quali ce ne freghiamo!
A poco a poco, si è uccisa ogni speranza e subentra nei cittadini sfiducia e rassegnazione, salvo poi ri-riproporre in una salsa sempre più delegittimata la solita lista civica, panacea di tutti i mali, come un enteroclisma da malato immaginario.
Cosa proporre invece? I centri commerciali, ove in base agli stipendi, i cittadini nel loro misero tempo libero (invece di impiegarlo nella lettura, nell’ars amatoria o nell’autorganizzazione per difendersi dal potere), potranno passeggiare senza toccare, poiché le buste paga son sempre più trasparenti ed i lavoratori sempre più schiavi di un padronato più interessato alla svendita delle pubbliche Proprietà ed alla finanza , che alla produzione reale.
L’Italia non è un paese più per gente sana e onesta….
L’economia sana è tartassata sia le imprese che i lavoratori e i posti che si creano son pochi e precari.
A proposito di questo, sappiate che ogni alienante e cementificante centro commerciale distrugge una rete di lavoro e qualità diffusa, dal volto “umano”.
Perché un forestiero dovrebbe venire a Cerveteri se diventa uguale alla Romanina o alla Bufalotta?
Vi piace questo mondo che ci popone chi sarà sempre più ricco e dalla sua piscina irraggiungibile, con ottanta escort, venti barche e cento case, ci renderà l’esistenza impossibile?
Dobbiamo sapere che è inutile pensare a centri artigianali, creando scatole vuote: sarebbe più opportuno riempire questi di contenuti e proposte praticabili, anche modeste . Ma ce lo fanno fare?
NO DISCARICA CERVETERI
