“Un normale controllo ai Castelli Romani ha fatto scoprire alle Guardie Zoofile del nucleo di Roma dell’OIPA, un setter al quale il proprietario aveva messo un collare con dispositivo antiabbaio”. Questo quanto riferito in una nota.
“Le Guardie, allarmate dal fatto che il collare in questione fosse del tipo in grado di generare scariche elettriche, hanno chiesto spiegazioni al proprietario e analizzato accuratamente il dispositivo. Fortunatamente il dispositivo non era attivo e non sarebbe stato comunque possibile utilizzarlo a causa della mancanza di un elettrodo”.
“Il proprietario del cane si è giustificato sostenendo di utilizzare il dispositivo soltanto con la funzione sonora, al fine di dissuadere il povero cane dall’abbaiare.”
“Da prove effettuate sul posto, le Guardie Zoofile hanno constatato che effettivamente il dispositivo non era in grado di generare scariche elettriche, ma essendo vietata anche la semplice detenzione di tale dispositivo dal regolamento comunale, gli agenti hanno proceduto al sequestro del collare e alla contestazione dell’illecito con una sanzione amministrativa”.
“Saranno condotti accertamenti più accurati sul dispositivo al fine di verificare se effettivamente la funzione elettrica fosse disattivata come risultato dai primi accertamenti, in caso contrario sarà inviata comunicazione all’Autorità Giudiziaria”.
