Mamma Marina è convinta che Marco la sera della sua morte ha discusso con Martina e la sua famiglia per il concorso all’accademia militare.
La madre di Marco Vannini è alla ricerca di un movente che possa aver portato al tragico sparo che Antonio Ciontoli ha rivolto a suo figlio. Durante la puntata di ieri sera di Segreti e delitti andata in onda su Canale 5 l’attenzione si è focalizzata proprio sulle continue discussioni tra Martina e Marco che avrebbero coinvolto anche Antonio Ciontoli. Quest’ultimo si era offerto per dare una mano a Marco al fine di riempire tutta la modulistica ma si era scoperto che la domanda non era stata accolta per la presenza di un esame fisico che non era scaduto. Lo zio di Marco, Roberto Carlini, si era offerto per aiutare il giovane a ritentare, fatto scoperto da Martina il giorno stesso della morte di Marco. E’ stato proprio a pranzo che Martina ha iniziato a scrivere dei duri messaggi proprio per aver scoperto che Marco stava di nuovo tentando la domanda per l’accademia. Messaggi di Martina ai quali Marco non aveva risposto e che secondo mamma Marina “sicuramente sono stati oggetto di discussione la sera a cena dai Ciontoli”.
Durante il programma si sono ripercorse le tragiche ore dopo lo sparo. Marco si sente distintamente chiedere scusa a Martina durante la prima telefonata al 118. L’interrogativo che resta aperto è il seguente: perché un ragazzo che aveva ricevuto un colpo di pistola si sentiva in dovere mentre lottava tra la vita e la morte di chiedere scusa alla sua fidanzata?
Sull’eventuale movente che ha portato allo sparo durante il dibattimento processuale non sono emersi elementi significativi. L’unico testimone di cosa è accaduto quella sera e che avrebbe potuto raccontare una verità diversa era Marco, al quale sarebbe stato però impedito di essere aiutato e soccorso dai propri genitori.
