Precisi come un orologio svizzero. Anche meglio: prima delle 19 è partito l’evento che ha visto Carlo Verdone a Lasispoli. L’attore e regista romano è arrivato nella cittadina tirrenica a bordo di un autobus d’epoca messo a disposizione dal Cotral, con tanto di autista in divisa anni ’80 per ricordare l’epoca del film. Ad attenderlo, nei pressi di piazza Rossellini, una targa in suo onore.
Il sindaco, Alessandro Grando, ha ringraziato chi ha reso possibile il tutto. “Siamo qui per festeggiare i 40 anni di Un sacco Bello e per ricordare questo personaggio, Leo, che non riesce a prendere il bus per Ladispoli. Oggi, finalmente, è qui. Ancora Grazie”.
Carlo Verdone: “Io ringrazio voi, che siete il mio pubblico. Mi avete dato la benzina per andare avanti. Se avessi saputo che il film avrebbe avuto tanta considerazione, l’avrei fatto anche gratis. Grazie per l’affetto. Avere una targa qui, da voi, mi rende orgoglioso. Spero di poter fare anche qualcosa con voi. Sono molto emozionato, tutto questo mi riempie di gioia”.
Promotori dell’iniziativa, in collaborazione con il Comune di Ladispoli, Alessandra Fattoruso, presidente dell’associazione Tama’ e delegata del sindaco Grando a Eventi cinema e spettacoli, e Silvana Iaboni, sorella del produttore cinematografico Massimo. Il film “Un sacco bello” ha legato indissolubilmente il nome di Carlo Verdone alla città balneare con il personaggio dell’imbranato Leo che, che a causa dell’incontro con la turista spagnola Marisol, non riuscirà mai a prendere il pullman per Ladispoli per raggiungere la madre al mare.
Le frasi “Aho sapete che ve dico? Io me ne vado che me parte pure er purman pe Ladispoli” o la risposta al portiere dell’albergo che gli suggerisce di portare con se Marisol “Ma che sei matto a Ladispoli ce sta mi’ madre ma che stai a scherza?”, sono rimaste impresse nell’immaginario collettivo.
