“Non c’è ombra di dubbio che dietro la mancata raccolta dei rifiuti nel quartiere di Casal Monastero, come in altre parti della città, ci sia una cronica ed ingiustificata indisponibilità di mezzi e di personale”. Questo è quanto fanno sapere dal sindacato Cobas, che prosegue “L’azienda si arrampica sugli specchi arrivando per giunta a rimproverare i cittadini di Casal Monastero, perché i bidoncini non sarebbero custoditi nelle pertinenze condominiali, ma lasciati all’esterno sul suolo pubblico”.
Tuttavia, ai Cobas” non risulta che a Casal Monastero ci siano imposti, esterni alle palazzine, dove i cittadini possano depositare i bidoncini, fatta eccezione dell’area antistante la sede dei Testimoni di Geova. Non risultano neanche assenze legate al periodo contingente tra il personale, come ha fatto sapere Ama a mezzo stampa, se con tale espressione si fa riferimento a casi di positività al Covid tra gli operatori di zona”.
L’organizzazione sindacale conclude: “Sarebbe ora che le risorse economiche a disposizione dell’azienda venissero impiegate con criterio per le reali esigenze di servizio, tra le quali c’è ovviamente anche la manutenzione di tutti i mezzi da lavoro, anziché impiegarle per un aumento ingiustificato degli stipendi dei dirigenti. Allo stesso tempo Roma Capitale deve abbandonare una volta e per tutte i panni di vittima e smetterla di smarcarsi dalle responsabilità dei disservizi nella raccolta dei rifiuti, scaricando tutto sull’azienda e i suoi lavoratori”.
La nota dell’Ama
Con una nota stampa del 4 dicembre Ama afferma di aver “già intensificato gli sforzi di uomini e mezzi in modo da garantire la regolarità dei servizi di igiene urbana. Le attività nel quartiere, infatti, nei giorni scorsi, hanno risentito del temporaneo incremento di assenze legate al periodo contingente. L’azienda ha comunque già attivato il mutuo soccorso prevedendo risorse supplementari e la rimodulazione del prelievo dei rifiuti con mezzi e personale aggiuntivo rispetto all’autorimessa ed alle sedi operative normalmente connesse ai servizi territoriali di competenza. In tutta l’area di Casal Monastero sono in corso e proseguiranno nei prossimi giorni/settimane giri supplementari di raccolta per tutte le frazioni di rifiuto (dando priorità al prelievo dei materiali organici) in modo da sanare nel minor tempo possibile eventuali ritardi accumulati nei giri ordinari”.
“Nel corso delle operazioni di raccolta, il personale preposto ha ancora riscontrato, in taluni casi, la presenza di bidoncini per le varie tipologie di rifiuto non custoditi nelle pertinenze condominiali, come stabilito e concordato, ma lasciati all’esterno, su suolo pubblico. Si tratta di un comportamento scorretto che può incoraggiare l’abbandono indiscriminato di rifiuti indifferenziati e costringere ad uno sforzo ulteriore gli addetti che devono prevedere un maggior numero di passaggi e interventi al fine di assicurare condizioni di decoro. Tutte le attività di igiene urbana vengono sempre svolte nel rispetto delle procedure operative e comportamentali derivanti dell’emergenza da Covid-19″.
Caos rifiuti a Casal Monastero
Non sono mancate le segnalazioni dei cittadini circa il mancato ritiro dei rifiuti. In questo contesto, c’è chi – come il Comitato di quartiere – ha chiesto l’intervento della Asl.
